Marrazzo: nomina sunt consequentia rerum

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Marrazzo.

Un nome un programma. Gli manca solo l’apostrofo. Quando i latini dicevano che gli uomini sono la conseguenza diretta dei loro nomi non avevano torto.

Eppure Vladimir Luxuria ha testualmente dichiarato: "Sarebbe grave se il Pd non ricandidasse Marrazzo alla presidenza della Regione Lazio in base a questi episodi (…) Vorrebbe dire che è un partito bacchettone, un partito che dà ragione a chi usa il privato per distruggere la gente."

Insomma, via libera a Berlusconi.