Marrazzo: nomina sunt consequentia rerum



Marrazzo.

Un nome un programma. Gli manca solo l’apostrofo. Quando i latini dicevano che gli uomini sono la conseguenza diretta dei loro nomi non avevano torto.

Eppure Vladimir Luxuria ha testualmente dichiarato: "Sarebbe grave se il Pd non ricandidasse Marrazzo alla presidenza della Regione Lazio in base a questi episodi (…) Vorrebbe dire che è un partito bacchettone, un partito che dà ragione a chi usa il privato per distruggere la gente."

Insomma, via libera a Berlusconi.
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2 pensieri riguardo “Marrazzo: nomina sunt consequentia rerum

  1. CinghialeMannaro aka Kauterio

    Che poi, voglio dire, io Marrazzo l’avrei votato anche alle primarie. Solo un politico che lo piglia nel culo sa cosa si prova davvero noi italiani.
    Che no, ma mettici un toppino…

  2. Kauterio

    Rileggendo ho scovato un abominio: mi stai dicendo che è perfettamente normale che la vita privata di una persona possa essere usata per distruggerne la carriera pubblica, cosi’ almeno si tira giu’ Abberlusconi?

    Ti rendi conto della pesantezza di quanto dici?

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