Marine Le Pen sottoposta a perizia psichiatrica

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Mi è stato rimbalzato un tweet di Matteo Salvini in cui il Nostro esprime tutta la sua solidarietà a Marine Le Pen per essere stata destinataria di un ordine da parte di una procura francese (Nantes, credo, ma non mi votrrei sbagliare, quindi prendete questa informazione con il dovuto beneficio d’inventario) in cui si dispone la perizia psichiatrica nei suoi confronti. E siccome di Matteo Salvini non mi fido, sono andato a vedere cosa è successo, mentre tutto il centro-destra europeo grida allo scandalo perché, a suo dire, Marine Le Pen avrebbe soltanto espresso delle opinioni.

E’ andata così:

Marine Le Pen, il 16 dicembre 2015, ha pubblicato su Twitter tre immagini molto esplicite sugli orrori dell’ISIS, inclusa quella dell’esecuzione del giornalista statunitense James Foley.

A seguito a questa pubblicazione è stata aperta un’indagine nei confronti della Le Pen, accusata di aver diffuso immagini violente (la disposizione della legge francese riguarda anche fotografie pornografiche), o, comunque, contrarie alla pubblica decenza. Il codice penale dei cugini d’oltralpe prevede inoltre che chiunque sia soggetto a indagine per questo tipo di reati debba essere sottoposto a perizia psichiatrica, per stabilire se è in grado di rendersi conto della gravità del tipo di immagini diffuse.

Tutto lì. Non c’è una persecuzione personale nei confronti della politica francese, ma è quello che in Italia, con una retorica burocratica molto pubblicoministeriale si definirebbe un “atto dovuto”. Non è un giudizio preventivo, ma un atto indispensabile anche alla difesa, evidentemente (si potrebbe, ad esempio, dimostrare che nel momento in cui il fatto è stato commesso l’imputata era alterata e indignata per quello che vedeva e ottenere una circostanza attenuante).

Dal canto suo la Le Pen dice che non si sottoporrà alla perizia (non so se in Francia esista il corrispondente del TSO) e commenta: “C’est proprement HALLUCINANT. Ce régime commence VRAIMENT à faire peur.” Sapesse quanta paura ci fa il regime italiano!

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