Luc Montagnier – David Puente 2-0

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Una delle persone più “attenzionate” periodicamente da David Puente è sicuramente Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina (1986) per aver scoperto il virus dell’HIV, professore a tempo pieno presso l’Università di Shangai, già collaboratore dell’Istituto Pasteur. Insomma, non esattamente l’ultimo venuto. Una persona a cui si dovrebbe un minimo di rispetto, oltre che il massimo della gratitudine per quello che ha fatto per l’Umanità intera.

Cosa ha fatto Montagnier, ormai 88enne, ingravescentem aetatem, da attirarsi l’attenzione dei debunker? Ha detto questo, secondo quanto riportato dallo stesso Puente: “La vaccinazione di massa? Un errore enorme, sta creando le varianti.” Questo è bastato al debunker per tacciare questa affermazione di “disinformazione”, linkando un articolo della collega Juanne Pill di open.online, che, almeno a prima e svogliata lettura non mi pare sconfessi le affermazioni di Montagnier.

Ma a parte questo, devo riconoscere di non avere contezza delle competenze scientifiche di Juanne Pill e su questo mi taccio. Ho invece contezza di quelle di David Puente, che non mi risulta abbia titoli, docenze, Premi Nobel per la Medicina, esperienza e competenza per definire la frase citata l’“ennesima sparata di Montagnier”.

Se un Premio Nobel per la Medicina mi dice che la vaccinazione di massa è stata un errore, il minimo che si possa fare è ascoltarlo e prendere sul serio le sue parole. O, almeno, prenderle anche con il beneficio dell’inventario, perché no, ma non è che si tacciano così, impromptu, di “disinformazione” solo perché riprese imprudentemente da un manipolo di complottisti (uno dei pericoli maggiori del genere umano, evidentemente, roba che il coronavirus diventa una carrettata di buccia di cocomero e di semini sputati) che se le sono scambiate via WhatsApp (capirai!). Ora, se una giornalista competente e preparata come, ad esempio, Silvia Bencivelli, specializzata in giornalismo scientifico, mi dicesse che quelle parole vanno prese con le molle e vagliate alla luce di altri documenti, protocolli, affermazioni e dichiarazioni, ci posso credere. Ma che sia un debunker, basandosi esclusivamente sul lavoro di una collega (quindi neanche fatto da lui personalmente) a minimizzare e a archiviare con una sola parola il pensiero di un medico come Montagnier, questo no, non lo posso accettare. E non lo dovrebbe accettare nessuno.