Lo stupro di Pizzoli: liberi e in servizio i quattro militari indagati

Avete presente lo stupro di gruppo a Pizzoli, per cui sono stati fermati e interrogati dei militari, a i danni di una ragazza ritrovata agonizzante e assiderata fuori da una discoteca, cui sono state riscontrate lesioni gravissime e che stava per rimetterci la vita?

Ecco, i presunti autori e/o complici del gesto sono liberi. Non solo non sono stati sospesi dall’esercito o dalla categoria militare cui appartengono anche solo in via cautelare, ma essendo di stanza al Battaglione Aqui (33° Reggimento Artiglieria) saranno impegnati in questi giorni per il servizio “strade sicure”.

Se un insegnante tocca anche per sbaglio una alunna viene sospeso immediatamente dal servizio e dallo stipendio, in attesa di chiarimenti. Non può avere contatti con la comunità scolastica. Di nessun tipo. Anche se non ha fatto nulla di male, di volontario o di dannoso. Anche se alla fine tutti i giudici di questo mondo gli dànno ragione.

Non è così per i tre soldati sotto inchiesta. Che sono tutti liberi. E in servizio per garantire la sicurezza delle stra de di una città.

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