L’insostenibile pesantezza di avere una bestia nel cuore

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Lo hanno ridato ieri sera su RAI Tre.

Al cinema non mi era piaciuto e l’avevo semplicemente bollato come “Roba da comunisti!” (“tutti i film che fanno adesso son di destra, se annoiano son di sinistra“, diceva Giorgio Gaber).

In TV ha dimostrato tutta la sua pesantezza, inutilità, pretestuosità, inconsistenza, assenza di lavoro interpretativo, stupida e funzionale ostentazione del dolore, attenzione per i piagnistei, morbosità per l’ostentazione di una neoricchezza italica che nessuno ha visto mai.

Disturbi di stomaco e sintomi di pirosi gastrica a ripetizione. Poi il telecomando ha fatto il resto, finendolo pietosamente.

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