Lettera ad “Altroconsumo” sul “contagio digitale”

Cari amici di “Altroconsumo”,

chi vi scrive è il socio n. 02537863-52.

In merito al Vostro articolo “Al riparo dal contagio digitale”, pubblicato a pag. 26 del n. 201 del febbraio 2007, devo purtroppo rilevare come, per la prima volta, Altroconsumo non sia stato all’altezza della fama di dispensatore di informazione indipendente che sempre lo ha contraddistinto.

L’articolo, pur dedicato a firewall e antivirus esclusivamente prodotti per sistemi operativi proprietari, non prende praticamente neanche in considerazione la possibilità di segnalare al lettore consumatore l’esistenza di altri sistemi operativi, liquidati con solo un paio di righe di spazio, rispetto alle 4 pagine intere che sono state dedicate al software per prodotti Microsoft.
Si legge esclusivamente, infatti, che “Gli altri sistemi operativi sono più sicuri sia perché meno usati sia per come sono stati progettati.”
Sarebbe stato molto utile per l’utente finale apprendere sia il nome di questi OS, sia il fatto che tali sistemi operativi non solo sono più sicuri in quanto meglio progettati, ma che alcuni di loro, come Linux e FreeBSD sono addirittura gratuiti in moltissime versioni, che sono praticamente invulnerabili al malware, e che per avere la caratteristica di essere sistemi “open source” possono permettere all’utente finale di interagire con il codice sorgente in modo da poter modificare le prestazioni secondo le proprie personali esigenze. Comunque, senza voler andare a toccare Linux, sarebbe bastato scrivere che anche altri sistemi operativo commerciali, come OS per Mac presentano un notevole grado di sicurezza.

Tralasciando altre inesattezze (Firefox non è un sistema operativo, ma un applicativo), trovo che l’articolo sia completamente incentrato sul sistema Windows, di cui viene decantata l’ultima versione, Vista, che è sicuramente il più diffuso, ma che non è certamente l’unico in circolazione. E che ha già rivelato gravi falle per cui il rilascio di un “service pack” sarebbe quanto meno opportuno.

E’ stata una mancanza di informazione molto grave, considerato anche il ruolo neutrale che Altroconsumo dovrebbe assumere non solo nella presentazione e comparazione di prodotti omogeneamente distribuiti (in questo caso, software di protezione per PC), ma anche nella completezza dell’informazione.

Mi dispiace anche dover comunicare con voi via fax. Ho una casella di posta elettronica certificata che garantisce il mittente, il contenuto, la data e l’ora di spedizione, ma non è stato possibile inviarvi questa comunicazione neanche via e-mail, perché avrei dovuto collegarmi al vostro sito e spedirla da lì, giacché sulla rivista non appare neanche un indirizzo a cui fare riferimento.

Duole constatare come i consumatori che hanno fatto scelte diverse da quelle tradizionalmente diffuse (ma non per questo migliori), vengano continuamente penalizzati non certo dalle dure leggi del mercato, da cui, grazie al cielo, sono immuni, ma dalle stesse associazioni di consumatori, in una informazione che appare sempre più faziosa e ristretta, non si sa se per dolo o se per ignoranza.

In ogni caso la cosa è molto preoccupante. Cordialmente

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