Le regole di casa Burioni

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Roberto Burioni ha avvertito i suoi followers che “Chi in questo profilo scrive notizie false e pericolose” (sostanzialmente chi è contrario ai vaccini o dice che i vaccini fanno male) “viene bloccato. Tradizione della casa.” Poi ci ripensa e aggiunge: “Vale anche per chi insulta”. Ora, bloccare un utente perché critica, pone dei dubbi, esprime un disagio, un malessere, non può essere “tradizione della casa”. Un utente lo posso bloccare io che sono un privato cittadino e che non voglio che nel mio spazio espressivo entrino persone a me sgradite (o magari anche gradite, ma che sono impossibilitato a gestire, come è il caso dei commenti di questo blog), ma un medico, un immunologo, una persona esperta che ha deciso di esporsi pubblicamente per difendere la causa dei vaccini ha il dovere sacrosanto di rispondere. Se lo insultano può querelare. Ma mettere l’utente nelle condizioni di non replicare e di non dire compiutamente la sua, solo perché, per esempio, la notizia che diffonde è falsa (è falso che io abbia avuto una reazione anomala dopo la somministrazione di un vaccino?) non è decisamente nelle corde di un Burioni e della sua vocazione alla divulgazione della verità.

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