Le querele del radioascolto

– Buongiorno, sono qui per formalizzare una querela, mi hanno offeso, calunniato, insultato, denigrato e vengo a chiedere giustizia per la mia onorabilità calpestata.

– Si calmi, per favore, una cosa per volta, allora intanto Lei chi è?

– Come chi sono? Io sono un famosissimo esponente del Radioascolto italiano, sono trent’anni che scrivo a Family Radio, dovrebbe conoscermi!

– Cos’è Lei?

– Io sono una persona molto importante nel Radioascolto italiano, sa?

– Radioascolto? Non so cosa sia…

– E’ un hobby molto nobile, infatti siamo pochissimi a praticarlo. Consiste nell’ascoltare la radio.

– Ah, sì, certo, la radio! Anch’io l’ascolto tutte le mattine mentre vengo in servizio. Ma perché dite che siete in pochi a fare una roba del genere? A me sembra che siate tantissimi…

– No, no, guardi che Lei si sbaglia, se lo lasci dire, noi abbiamo proprio degli apparecchi specializzati a captare le onde radio, si chiamano "ricevitori".

– E perché, la radio che ho in macchina io cos’è, un forno a microonde? Guardi, lasci stare che qui abbiamo cose molto più importanti di cui occuparci…

– Ma io ho un dovere preciso, un dovere ineludibile, un dovere imprescindibile, quello di salvaguardare il buon nome del Radioascolto italiano in sede internazionale…

– Ah, ho capito, Lei non viene a sporgere querela come singolo ma come rappresentante di un gruppo, un club, un’associazione a scopi benefici…

– …ecco, sì, bravo, io faccio parte del Coordinamento del Consiglio Direttivo del Collegio dei Probiviri delle Onde Radio, sono Presidente, Addetto alla Vigilanza e Referente per le relazioni del radioascolto con l’Honduras, sono cariche importanti, sa?

– Non ne dubito, ma mi spieghi una cosa, in che consiste esattamente la vostra attività?

– Gliel’ho detto, ascoltiamo la radio.

– Sì, questo non mi sembra gran che originale…

– Eh, ma mica l’ascoltiamo e basta sa, caro Lei…

– Ah, no? E cos’altro fate??

– Noi scriviamo alle stazioni radio, inviamo dei formulari che si chiamano rapporti di ricezione. Per esempio, ascoltiamo la BBC, poi scriviamo una lettera alla BBC per segnalare che abbiamo ascoltato la BBC e poi quelli ci rispondono gentilmente con una cartolina di ringraziamento che viene dalla BBC e che ci conferma che effettivamente abbiamo ascoltato proprio la BBC…

– Càspita, e pensare che io a casa mia la prendo via satellite e il ricevitore mi dà l’identificazione della stazione senza scrivere un bel niente, comunque, mi stava dicendo, voi inviate queste mail…

– …no, no, cerchi di non confondersi, noi usiamo ancora le vecchie poste perché l’e-mail è un mezzo troppo moderno, e poi c’è gentaccia in giro che ci sporca le nostre caselle di posta elettronica prese con servizi come Libero, Tiscali, Yahoo, Hotmail, tutti grandissimi benefattori dell’umanità che non chiedono una lira per la loro nobile campagna di proselitismo, chiedono solo di metterti un po’ di pubblicità, ma purtroppo c’è gente in giro che proprio non vuol sentir ragioni, io ricevo tutti i giorni molte mail sul Viagra, ma queste vengono inevitabilmente cancellate perché io scrivo solo agli amici di vecchia data comprando tanto di francobollo…

– Mah, contento Lei… allora, mi stava dicendo che voi identificate una stazione…

– Sì, esatto…

– …e poi scrivete a quella stazione per chiedere se l’avete identificata correttamente e se sì loro vi rispondono dicendovi che erano proprio loro…

– Bravo!! Ci vorrebbe proprio uno come Lei nel mondo del radioascolto, uno che capisce anche le cose difficili…

– Non tergiversi, quindi voi spedite solo questi "formulari"…

– No, no, ci mancherebbe altro, noi scriviamo complimentandoci con le stazioni per i programmi davvero molto interessanti che trasmettono, per esempio molti anni fa Radio Praga ha trasmesso una serie: "Come ci soffiamo il naso in Cecoslovacchia"…

– Ah, e voi scrivete loro che sono cose interessanti?

– Certo! Noi collaboriamo attivamente con le emittenti di tutto il mondo, che sono tutte molto brave nessuna esclusa, e che trasmettono sempre spazi all’altezza di ogni aspettativa.

– Ah, e da dove vengono queste trasmissioni?

– Oh, da tutte le parti del mondo, anche da molto lontano, lei per esempio lo sapeva che la Radio Vaticana ha un programma in italiano?

– No, ma penso sia vagamente intuibile…

– …e poi ci sono trasmissioni in italiano dalla Russia, dalla Cina e dall’Iran…

– Il massimo della democrazia, insomma…

– Oh, sì, certo, dobbiamo essere grati a questi Paese che spendono soldi per trasmettere in una lingua come l’italiano che meriterebbe molto più spazio nell’ambito del panorama radiofonico mondiale. Loro lo fanno senza nessun secondo scopo, sa? Loro vogliono solo dimostrare i loro sentimenti di amicizia attraverso l’invio di adesivi e bandierine!

– Ma guardi che in Iran c’è la repressione delle proteste studentesche!

– Non è possibile, i carissimi amici della voce in italiano che viene da Teheran non l’hanno detto, e, comunque, anche se l’avessero detto, non hanno mai confermato con cartolina QSL il relativo rapporto di ricezione, quindi non è vero.

– …e mi diceva che ascoltate anche la Russia…

– Certamente, loro sono i maggiori carissimi amici, noi approviamo tutto quello che trasmettono e condividiamo pienamente la loro linea editoriale, l’altro giorno un carissimo amico dei carissimi amici ha realizzato un’intervista per i carissimi amici di Radio Mosca e ha raccontato come fa la conserva di pomodoro.

– Urka! E pensare che mia suocera la conserva di pomodoro la fa per conto suo e non la intervista mai nessuno…

– Ecco, vede? Sua suocera non pratica il meraviglioso hobby del Radioascolto.

– Ma come no, mia suocera ascolta tutte le mattine il notiziario regionale!

– Oh, no, noi solo emittenti internazionali, le emittenti regionali e locali sono DX.

– Cos’è che sono??

– Diics!!!

– Ah, Diics come DX, vuol dire "destra".

– No, da noi la politica è bandita, ognuno può, eccezionalmente, avere le proprie preferenze in campo politico (a volte glielo permettiamo, non sempre, però!) ma non se ne deve e nons e ne può parlare, Lei capisce, i carissimi amici, la pace nel mondo, i trattati di convivenza internazionali, la fratellanza attraverso le onde radio…

– Sarà, ma io La capisco sempre meno, insomma, diceva che vuole presentare una querela, contro chi?

– Contro tutti quelli che infangano il buon nome del radioascolto e con lui offendono me che ne faccio parte…

– Non ho capito, dunque, lei personalmente non è stato offeso da nessuno…

– Certo che sì. Se offendono il radioascolto offendono la fratellanza tra i popoli, le QSL, le bandierine, gli attestati di amicizia, le strette di mano il Consiglio Direttivo della Propagazioone del Comitato Esecutivo, quindi anche me.

– Ma di che offese parla?

– Hanno osato scrivere che Family Radio è un’emittente religiosa. Non c’è nessuno che possa dire una cosa di questo genere senza restare impunito, l’onore e il decoro della radio vanno difesi… Glielo dico io che sono stato monitor di Family Radio per lunghi anni…

– E come mai ora non lo è più?

– Per improrogabili impegni di carattere familiare e personale ho dovuto rinunciare al piacevole appuntamento settimanale con i carissimi amici della redaz
ione italiana che trasmettevano interessantissimi programmi di informazione e intrattenimento. Ancora è vivo in me il ricordo delle bellissime ore passate ad ascoltare le onde corte in attessa dell’immancabile segnale di identificazione che arrivava sempre puntuale all’appuntamento con l’uditorio italiano, melodia riconoscibilissima, quindi redigevo diligentemente il rapporto di ricezione, sempre su modelli impeccabili e di elegante formato (A4, capirà che non mi facevo mancare mai niente), dattiloscrivendoli personalmente. Con i carissimi amici della redazione italiana ci siamo sempre scambiati dei doni graditissimi, ogni anno inviavo loro un piccolo messale…

– …ma sono una emittente protestante, i protestanti non vanno a messa!!

– …che essi dimostravano di gradire moltissimo, ringraziandomi per il bel pensiero e inviandomi cartolina QSL in 41 giorni, anche se a volte non si leggeva la firma del V/S, tanto che fu proprio in quel tempo che mi venne l’idea di fondare il Gruppo d’Ascolto di Family Radio dell’Oltrepò Pavese, gruppo che oltre a me vedeva la leale e decennale collaborazione dell’amico di vecchia data Amilcare Strufaldi,a nche lui grandissimo radioascoltatore e membro onorario del Gruppo d’Ascolto che fu sciolto per assoluta mancanza di fondi, ma fu un’esperienza che è rimasta certamente nei cuori di tutti i radioascoltatori italiani…

– Piantone, chiami chi di dovere…

– e allora a quel punto decidemmo di dare vita a una gradissima associazione che raccogliesse tutti i radioascoltatori italiani, per l’occasione fu istituita una gara d’ascolto, che ancora oggi porta modestamente il mio nome, che in quell’anno fu vinta dal carissimo amico…

– …di vecchia data, vero? Certo, certo…

– …esatto, di vecchia data, il quale ci mandò in originale non restituibile tutte le QSL relative al concorso e per questo motivo gli fu attribuito il diploma d’argento di quinto livello riportato carpiato, con triplo avvitamento in entrata, con la firma autografa del carissimo amico Presidente, del Segretario e del Vice-Segretario aggiunto facente funzioni per il disbrigo degli affari correnti, mangiammo ottimi tramezzini surgelati mentra il Comitato di Redazione, assieme a tutto il Consiglio di Direzione delle Manovalanze del Gruppo d’Ascolto del Vajont (che per l’occasione ci offrirono il loro gagliardetto, che noi accettammo con infinita gratitudine e riconoscenza) che cantava il jingle di identificazione di Radio Budapest, sotto l’attenta e sempre vigile direzione del Maestro, carissimo amico anche lui…[lo portano via…]

Giuseppe Arcimboldo


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