Le promesse elettorali del Partito Democratico

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Enrico Letta e il Partito Democratico hanno messo in moto la loro strategia comunicativa per accaparrarsi i voti alle prossime elezioni del 25 settembre.

Si sono ricordati degli insegnanti. Se andranno al Governo, almeno così promettono, porteranno lo stipendio dei docenti nelle medie europee, con un aumento medio di 700-800 euro lordi al mese. Con quali soldi e reperiti dove, però, non lo dicono.

Se andranno al Governo. Come se finora fossero stati all’opposizione e non avessero avuto modo o possibilità di farlo.

Facciano quello che vogliono. Promettano quello che vogliono. Io non sono in vendita.

Poi penseranno allo ius scholae, alla parificazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso al matrimonio tra eterosessuali e alla cannabis.

A proposito di quest’ultima, dov’erano Lorsignori quando c’era gente che si faceva un mazzo tanto per raccogliere e autenticare le firme per la proposizione di un referendum sulla legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico? A tacere per non far scontenti i loro preziosi alleati di governo della Lega Nord, ecco dov’erano.

E perché, quando con motivazione quanto meno discutibile la Corte Costituzionale ne decretò l’inammissibilità, non hanno detto nulla su questa loro iniziativa politica, che avrebbero potuto promuovere mentre erano forza di maggioranza?

E, per finire, sempre a proposito dei referendum non ammessi, nulla da proporre sulla legalizzazione dell’eutanasia? E perché delle canne si può parlare e della gente che soffre, nonché di Marco Cappato, che rischia la galera sul serio, invece no?

Qualcuno che ci casca lo troveranno sempre. Io mi recherò a votare e annullerò la scheda.