Le “piccole virtù” del blog AIR-Radiorama

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Oggi mi sono preso la briga (e di certo il lusso, come direbbe il Poeta), di dare un’occhiata al blog di Blogspot dell’Associazione Italiana Radioascolto.

Il numero di visite pare altissimo. Al momento in cui mi sono collegato questo era il dato fornito:

Ho provato a fare un clic (uno solo!) su uno degli articoli in home page, ed ecco, come per miracolo, il nuovo risultato:

Un clic è stato conteggiato per 8. Non è certo colpa degli amministratori del blog, ma delle impostazioni di blogspot. Facile, così, arrivare a 5 milioni e passa di pagine visualizzate!

C’è, poi, una sezione dedicata ai link esterni che possono essere di particolare interesse per chi visita il sito. C’è il caso del web dell’amico Valter Bruno, ci clicco sopra, ed ecco la risposta del browser:

Il sito non c’è più. E’ strano, ed è anche una circostanza molto spiacevole, che una persona attenta e scrupolosa come Valter, che è un mio amico di vecchia data, abbia abbandonato un progetto così interessante e utile per tutti. Ma si tratta ormai di un link “morto”, che nessuno potrà più visitare. Non sarebbe il caso di rimuoverlo? Questo almeno gli amministratori del blog possono farlo. Misteri!

Ma la cosa più tupefacente è il link dedicato al sito di Massimiliano Scordamaglia, persona con la quale ho avuto in passato alcune scaramucce legali, e che non mi ha mai lesinato (per mia fortuna) parole gentili e di apprezzamento. Ebbene, collegandosi- al suo bclswl.it si accede a un sito che vende scarpe per signora on line.

Va bene tutto, per carità, anche qui la colpa non è di Scordamaglia, che evdentemente non ha rinnovato il dominio a lui intestato, e che è stato acquistato da un certo signor Daniel Eckstein da Falkenstein, per pubblicizzare la sua attività commerciale.

Ma cosa c’entrano le scarpe da signora con il radioascolto? Anche qui la responsabilità è degli amministratori del blog, che dovrebbero provvedere a un periodico repulisti dopo un’attenta verifica di quello che linkano.

La storia del radioascolto è costellata da iniziative nate e morte in poco tempo, iniziate dalla spinta dell’entusiasmo e poi naufragate con l’evoluzione impietosa del mezzo (sempre più rivolta verso internet, tra qualche anno la modulazione di frequenza sarà un sogno). Ricordate quanti Club di Radioascoltatori di Radio Corea (KBS) sono nati in Italia, per poi arenarsi contro il disinteresse del pubblico (che, giustamente, privilegiava i rapporti diretti con l’emittente e non voleva far parte di nessun club), con lo”scandalo” dei 100 IRC richiesti all’emittenti per “coprire le spese”? Probabilmente sia Valter Bruno che Massimiliano Scordamaglia non hanno più avuto tempo e voglia di curare i rispettivi domini, e questo è comprensibile. Ciò che, invece, no è comprensibile, è che i link rimangano lì a rimandare al nulla o, al massimo, a un rivenditore di scarpe tedesco.

E’ il radioascolto, bellezze!

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