Le mani sulla citta’



Qui si continua a tremare. Qui continua la paura. Imperterrita, sempiterna, perché la paura è da sempre e per sempre.

Non c’è soluzione di continuità alle scosse sismiche. Non finisce, e sembra non finire mai. Il sonno della notte, per tanti, troppi, è un incubo, l’idea dell’impossibilità di arrivare al mattino successivo senza risvegliarsi con il terrore.

E’ la morte. Ed è inutile che vengano a dirci che l’essenziale è essere vivi e il resto si vedrà. Si è vivi quando si è con i propri cari, con i propri affetti, nelle proprie case. Si è vivi quando ci si siede su una pietra caduta della propria città e si continua a sentirsi a casa.

E Berlusconi è il guitto delle conferenze stampa. Convince tutti perché dice cose assolutamente ovvie. Dice "Cercate di farvi ospitare da qualche parente, conoscente o amico che vive in una zona sicura" (ma va’?), dice "Guardate che non potrete rientrare subito nelle case perché dobbiamo verificare la stabilità degli edifici", ci manca solo che ci dica "In estate ricordatevi di bere molto, perché fa bene".

Dice cose ovvie perché gli vengono fatte delle domande ovvie. "Com’è lo stato dell’emergenza?", "Signor Presidente, quanti morti ci sono?", "Quali sono i danni?" (mah, vedi un po’ tu…). Si va avanti per stereotipi e non si sa che cosa dire. Ci manca solo che questi giornalisti venduti e sempre meno adeguati sparino a raffica domande allucinate e allucinante (e, proprio per questo, frequenti) tipo "Signor presidente, qual è il luogo più insolito in cui ha fatto l’amore?", "Signore Presidente, si masturba??" (eh, hai voglia te…!)

Ed è su questo vuoto di pensiero che Berlusconi promette di ricostruire L’Aquila accanto alla città fantasma in tempi certi. L’Aquila 2 come Milano 2, magari ci metterà anche il laghetto con i cigni finti e le paperelle con l’aviaria, due alberelli, tre casette dai tetti aguzzi e sopra a tutta questa pensata, tè chi, una bèla culada di cemento armà’.

Perche le stirpi condannate a cent’anni di solitudine non avevano una seconda possibilità sulla terra.

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