Le foto di Ruby: niente di vero tranne gli occhi

C’è qualcosa di nuovo nella modalità dei quotidiani on line di trattare il caso Ruby, anzi, di antico: il vizio/pudore/necessità di garantire l’anonimato e la non riconoscibilità del soggetto ritratto nelle foto se il soggetto in questione è minorenne.

E così hanno fatto anche con Ruby, che compirà 18 anni tra qualche giorno e potrà, da allora, farsi riconoscere come, se e quando vuole.

E’ una logica allo stesso tempo un po’ meschina e assurda, ma che serve a salvaguardare la "legalità", alterare i pixel della parte degli occhi, oppure applicarvi una benda nera, come si usava fare in certa stampa pornografica da edicola di periferia che pubblicava gli scatti proibiti in Polaroid delle coppie più audaci, ma erano gli anni 70, e una certa faciloneria si può pur sempre perdonare.

Adesso deformare gli occhi non serve più, visto che è Ruby stessa a mettere le sue foto sul proprio profilo Facebook, e che il quotidiano di turno (sempre "Repubblica", tanto per cambiare, in questa occasione) sembra dover cedere i pixel deformati al passo gigantesco delle gambicchie secche e, invero assai poco appetibili, da quello che posso vedere e giudicare, e, dunque, secondo me, della Favorita.

Tutto rimane perfettamente visibile, per il semplice fatto che non sono certo gli occhi a interessare il lettore curioso o appena appena un po’ voyeur, anzi, gli occhi di una donna oggi non li guarda più nessuno.

E se lo scopo è quello di preservare l’identità, direi che con questo sistema da quattro soldi si è ottenuto addirittura l’effetto contrario: maggiore pubblicità, ampio effetto mediatico e copertina da "Bild Zeitung" per i nostri quotidiani-rotocalco.

Finché ci dimenticheremo di lei, come di Noemi Letizia, salvo ripescarla per farla intervenire ospite in qualche trasmissione del pomeriggio ad uso delle casalinghe che credono ancora nella televisione delle lacrime.

(La foto è tratta da www.repubblica.it)

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.