Le domande della gente a Paolo Attivissimo

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Da un po’ non scrivevo di Paolo Attivissimo.

Del resto nemmeno lui ha scritto più di molti argomenti, impegnato com’era a occuparsi della Cristoforetti, di AstroSamantha, di “Sam”, della prima donna italiana comandante di una missione spaziale, e dell’astronauta a cui è stata dedicata una Barbie.

Oggi però mi è capitato sott’occhio un suo post. Lo trovate in copia permanente qui: https://archive.ph/gOZBN

Si intitola “Perché “Il Disinformatico” (1) ora è sempre in formato podcast a voce singola?

Capirete che sono domande di spiccata, anzi, spiccatissima pregnanza esistenziale.

Dice il “figlio culturale” di Piero Angela:

“È un po’ che mi riprometto di scriverne pubblicamente e rispondere in dettaglio a una domanda che mi viene fatta molto spesso: come mai il Disinformatico da marzo 2021 (specificamente dal 19) non è più in diretta e in studio con un animatore o un’animatrice, in formato chiacchierata e disponibile anche in video, ma è un podcast puro nel quale parlo (quasi sempre) solo io? E come mai non torna al vecchio formato?”

Ma certo, è evidente e lampante che davanti a domande così la gente lo fermi per strada per farsi togliere questo dubbio amletico dalla testa. E anche questi son disagi, sapete?

Fatto sta che, su Twitter, il Nostro ha postato un sondaggio sull’annoso tema. Alla domanda “Preferite “Il Disinformatico” com’è ora (voce singola) o come era prima (a due voci)?” era possibile votare per tre opzioni:

a) Com’è ora
b) Com’era prima
c) E’ lo stesso.

Hanno votato in almeno 851. Cioè NIENTEMENO che lo 0,20% dei suoi seguitori su quella piattaforma. Un successone, non c’è che dire.

Che avrebbe potuto essere molto, ma molto più partecipato se solo fosse stata offerta una quarta opzione: “M’importa una sega!”

Lì sì che sarebbe stato un plebiscito!

(1) E’ la trasmissione curata da Paolo Attivissimo per la Radio Svizzera di lingua italiana.