Le colpe di Santoro e di chi sputa sulla Croce Rossa

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E, naturalmente, la colpa di tutto questo è di Michele Santoro.

Michele Santoro è una di quelle persone che hanno un solo difetto, quello dell’incommensurabile antipatia personale.

Ma Santoro ha condotto una trasmissione giornalisticamente ineccepibile, dando voce non a un malcontento e a un mugugno® (già, mugugnare a lungo sembra essere una delle cose migliori che ci riescono in questi ultimi tempi) generalizzati, ma a fatti specifici, accuse dirette e precise che non possono non trovare una risposta.

E non possono nemmeno essere condannate di faziosità, o della antica saggezza (saggezza??) dei detti popolari, secondo cui non si può sputare sulla Croce Rossa (o rubare le caramelle a un bambino).

Non si può sputare sulla Croce Rossa? E chi l’ha detto??

Si può e si deve non sputare sull’impegno dei volontari che vengono mandati alla deriva e senza alcun supporto fisico o psicologico (chi dà da mangiare ai volontari? chi li assiste psicologicamente se qualcuno di loro -come è possibile e normale che sia- crolla davanti alla vista di tanto dolore?), ma si possono e si debbono denunciare le incongruenze e le incompetenze di chi muove la macchina del sistema.

Non è più possibile dire che se le cose vanno bene è per merito della Protezione Civile e dello Stato che è presente e che lavora alacremente e se le cose vanno male la colpa non è di nessuno.