Lamentazione per l’arrivo delle odiose festivita’ natalizie



Quest’anno non ho tanta voglia di Natale.

Ho voglia di vacanza, che è cosa ben diversa. Ho voglia di vivere la normalità senza fare tutte le cose che si fanno nella normalità del quotidiano.

E invece nel Natale la normalità del quotidiano non c’è mai. Come se fosse normale vestire i bambini come dei deficienti con i maglioncini tutti intrecciati e far cantare loro canzoncine che durano sì e no un mese e poi si ripongono in qualche scatolone della memoria, come si fa con le palle dell’albero e i fili argentati  rimessi nelle rispettive scatole quando ormai tutto è finito e si è gabbato lo santo. Come se fosse normale e quotidiano mangiare come dei disperati dall’antipasto al dolce per alzarsi da tavola la sera alle 18 e rimettercisi alle 19,30 perché è avanzato il brodo, come se tutti i giorni la gente si facesse venire le emorroidi tracannando mandorle, noci, noccioline, fichi secchi, cioccolata, come se fosse esperienza di ogni giorno perdersi davanti al nuovo IPhone avuto in dono perché "MiCiVoleva™" (oddio, quello magari è un po’ più comune). Come se la gente tutti i giorni si schiantasse davanti alla televisione a guardare quei film che iniziano con "Santa Claus…", oppure il Circo di Montecarlo e i concerti di musica classica con l’Ave Maria di Schubert. Come se tutti i giorni la gente si volesse bene come a Natale.

Ecco. Perché a Natale non posso anch’io avere la mia sana e preziosa dose di ODIO nei confronti delle cose e delle persone con cui mi rapporto quotidianamente tutto il resto dell’anno? Perché devo ipnotizzarmi di bollicine, di campane che fan dindondàn? Perché nei negozi in cui vado a fare la spesa tutti i giorni le cassiere e le negozianti si vestono con il cappellino di Babbo Natale e fanno le sceme, mentre gli altri giorni mi chiedono frettolosamente "bàncomat o carta di credito?"

Voglio sparare a Babbo Natale, va bene? Voglio ammazzare la Befana e strozzare con le mie mani San Silvestro. E poi voglio vivere tranquillo.

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Comments

  • Single a trent'anni  On 19 Dicembre 2011 at 19:08

    Sparare a babbo natale è da incivili.

    voglio menarlo, a mani nude, sentire le ossicina che mi si frantumano contro le nocche, godermi ogni muggito di dolore.

    QUELLA si, che è civiltà. L’atavico, leale scontro Uomo vs. Pedo-Panzone di merda.

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