L’account Instagram della ragazza di fronte: sparito, con 70000 follower, “SpaghettiPolitics”

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Una ragazza della provincia di Varese, studentessa ad Amsterdam, aveva creato su Instagram un account denominato “SpaghettiPolitics” che, sia in italiano che in inglese, “spiegava” agli italiani all’estero la politica italiana.

Quali siano stati i toni dei suoi post (che poi non ho capito bene perché abbia scelto proprio Instagram, che accoglie solo immagini, Twitter non le andava bene? Misteri!) non lo so e non mi interessa gran che. Fatto sta che in uno dei giorni scorsi, la studentessa (21enne, quindi giovanina e ignara dei pericoli e delle insidie del web) ha fatto delle considerazioni sulle matrici fasciste della morte del povero ragazzo Willy Monteiro Duarte.

Una notissima inflencer, Chiara Ferragni, che non ho mai saputo né chi sia, né mi sono mai azzardato a leggere una mezza parola di quello che scrive (di solito ho da far cose più serie, diceva il Poeta), ha riforwardato il post della studentessa varesina sul suo account Instagram e immediatamente i follower del profilo della giovane hanno avuto una impennata colossale. Da 20.000 a ben 70.000.

Allora cosa fa la ragazza, nel fiore degli anni della sua giovinezza e di fiducia verso il prossimo? Manda una e-mail a Instagram per chiedere “di ottenere le spunte blu” (non mi chiedete che cosa siano e a che cosa servano, non ne ho la benché minima idea). Dopo poche ore le arriva una e-mail apparentemente proveniente da Instagram, nella quale le venivano richiesti i dati di accesso al social network. La giovane, candidamente, ha cliccato sul link, e si è ritrovata (probabilmente pensando che si trattasse di una sorta di risposta della stesssa Instagram allal sua richiesta di abilitare le fantomatiche “spunte blu”) su una pagina “plausibile”, ha infilato i dati e immediatamente dopo l’account da 70.000 follower era sparito, dileguato, scomparso. Assieme a lui anche il suo account personale e quello dell’hotel di famiglia.

Ha provato a protestare con Instagram ma nulla da fare. L’acount era, è e rimane disattivato. Niente più spaghetti!

La notizia è arrivata all’orecchio della Ferrigni, che aveva rimbalzato il post nel suo account, tramite un amico dell’autrice originale, e la Ferrigni promette il suo interessamento presso Instagram per far riconsegnare intonso l’account alla legittima proprietaria vittima di una frode.

Fin qui i fattarelli. Roba da ordinario hacking quotidiano. Succede la stessa cosa per i numeri di carta di credito (usate PayPal!), per i numeri telefonici, le password bancarie, quelle degli account e-mail e via discorrendo. Si chiama Fishing.

La studentessa ha dichiarato: “Non credo che recupererò nulla del vecchio account, a meno che l’intercessione di Ferragni non faccia il miracolo…” L’intercessione? Il miracolo?? Questo linguaggio simil-religioso mi inquieta. La Ferrigni sarà una persona normale come tutti gli altri, solo con migliaia e migliaia di follower. La seguono perché è bella? Perché è brava? Perché è intelligente? Perché è interessante quello che scrive? Francamente non lo so, ma ha successo e buon per lei. Ma in credo che questa influencer sia così “influente” da far cambiare politica a Instagram che se ne frega di quanti follower ha un account, siano essi tanti o pochi, se qualcuno con quelle credenziali accede e chiede di cancellare tutto, per loro quel “qualcuno” è vero e vere sono le sue intenzioni.

La ragazza è stata vittima di una truffa bella e buona. Ha 21 anni e la capacità di agire in giudizio. Sarebbe stato forse più prudente segnalare il tutto alla magistratura per tramite della Polizia Postale, no? E invece no, si crede nei “miracoli”, nelle “intercessioni” di chi dovrebbe “guidare” gusti e orientamenti della pubblica opinione. Magari la Ferrigni potrà influire sulle scelte di adolescenti in merito all’uso dell’ultimo paio di scarpe alla moda, ma sulle scelte di che cosa fa Instagram (o Facebook, che poi è la stessa cosa) in casa propria (sì, perché l’account non è SUO, è di Instagram), la Ferrigni vale quanto me o chiunque di voi che leggete.

Comunque, da studentessa di Amsterdam, la ragazza dell’account di fronte avrebbe dovuto sapere che prima ci si rivolge alle autorità. Poi si aspettano le intercessioni o i miracoli della Ferrigni, o di Fa’ Cappio da Velletri, se uno ci crede. Ma solo POI.

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