La vergognosa vergogna del Comune di Nettuno e il questionario per le famiglie con persone di grave disabilità

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“Da zero a quattro, quanto ti vergogni del tuo familiare? Quanto risentimento provi nei suoi confronti? Quanto non ti senti a tuo agio quando hai amici a casa?”

Sono le domande di un questionario che l’area servizi sociali del Comune di Nettuno ha rivolto alle famiglie dei cittadini con grave disabilità (quelli che con odioso anglicismo vengono chiamati i caregiver).

Persone che vengono lasciate quotidianamente sole a combattere contro i piccoli e grandi disagi della vita non si meritano certo di essere sbeffeggiati da qualche imbecille di addetto che ha dato in pasto quattro frasi in croce a Google Translator, ha fatto copia-incolla e ha creato il disastro.

Oooooopssss… sembra che non si possa dire che una famiglia di una persona gravemente disabile si vergogni e provi risentimento nei confronti di un congiunto… certo che è una vera e propria ingiustizia, non c’è libertà di parola a questo mondo… e guarda qui, ora ci tocca anche sporcarci le manine per metterci una pezza!“, avranno pensato.

Sì, che le famiglie di persone con handicap grave o gravissimo vengano abbandonate dalle istituzioni è un fatto già acquisito. Quello che, invece, non è affatto acquisito, è il perché debbano per forza provare risentimento o non sentirsi a proprio agio con un un familiare minore quando hanno amici a casa.

Ma non potrebbero, per esempio, provare solo amore per quella persona, e mandare a fare in culo gli amici? No, eh?? Magari la vergogna dovrebbero provarla leggermente loro a somministrare dei questionari del genere.

Magari sì.