La signora caduta, il marciapiede e il compagno sindaco

Oggi, mentre tornavo bel bello dalla passeggiata verso casa, stile Don Abbondio, col mio passo zoppetto, ho incontrato una signora inciampata sul marciapiede sconnesso e che è caduta davanti a me. L’ho soccorsa e ho chiamato il 118, facendo così la mia buona azione quotidiana da Giovane Marmotta. L’ambulanza è arrivata dopo 20 minuti dalla chiamata (distanza della sede delle ambulanze al luogo dell’incidente circa 4 km.). Diciamo che se va avanti così fai prima a morì’, ma la signora era lucida e non appariva in gravi condizioni. Meno male. Mi sono preso un bello spavento, comunque. Tanto che sono ricorso a mia volta alle “cure” del vicino Bar Italia, che conosco da quando avevo l’età di bimbo. Lì mi sono messo a leggere il giornale e ho visto un servizio sulla fine del secondo mandato del sindaco di Rosignano Franchi (PD), il quale ha dichiarato che farà il sindaco fino alla fine (suo diritto) e che il PD non ha ancora trovato una ampia convergenza sul nome del nuovo candidato (suo problema). Però magari di qui alla fine del mandato un’occhiatina ai marciapiedi dove le signore di una certa età inciampano e si fanno male la potrebbe anche far dare, voglio dire, non è che la gente si offende se si eliminano ostacoli, poggi e buche. Ma forse costa meno pagare l’assicurazione per rimborsare i danni a UNA persona piuttosto che intervenire sui bisogni di una intera comunità. È più economico curare o prevenire? Io questo non lo so. So solo che se ci cascavo io mi sfracellavo sul serio e allora forse erano conseguenze un po’ più gravi per tutti. Dunque, dopo il mio gesto di bontà, sono diventato di nuovo cattivo. Secondo me aiuta.

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