La scuola in Abruzzo ricomincia il 24 settembre

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La scuola in Abruzzo riprenderà il 24 settembre, con dieci giorni di posticipo rispetto alla media nazionale. E questa è una cosa risaputa.

Come riprenderà, invece, è sempre più incerto. Distanze di sicurezza (espressione che preferisco all’odioso “distanziamento sociale”), mascherine, disinfezioni, assembramenti, lezioni in presenza o on line, ricreazione, aule sovraffollate restano ancora un mistero da risolvere, e non è che il Governo stia poi facendo molto per chiarire le idee alle famiglie, agli alunni, agli insegnanti e ai Dirigenti.

Quello che è passato inosservato è che 150 anni fa nasceva Maria Montessori. Se avessimo avuto lei come ministro dell’istruzione anziché il fascista Giovanni Gentile, oggi la scuola sarebbe molto diversa.

Si vocifera di una fantomatica circolare del Ministero della Salute a favore dei lavoratori fragili che abbiano compiuto i 55 anni di età. Come se il Covid 19 guardasse all’anagrafe! E sarà tutto un rimbalzarsi di responsabilità: dal medico scolastico al medico curante (che non può fare altro che metterti in malattia a tempo indeterminato), dal medico legale a quello dell’INAIL. Direttive generiche, reti a maglie estremamente larghe che andranno solo a favore dei soliti “furbetti” che se ne approfitteranno, mentre chi ha bisogno davvero dovrà inesorabilmente sputare sangue.

E così si ricomincia. Le incertezze sono molteplici. Le delusioni saranno ancora di più.

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