La Regione Puglia prepara una legge per passare all’Open Source

La Regione Puglia ha annunciato con solennità e con sbandieramenti di buone intenzioni che è in preparazione una legge per passare al software libero e far risparmiare così alla Pubblica Amministrazione pugliese una somma che si stima corrispondente a un milione di euro circa, e che, voglio dire, son soldini della gente con i quali si può fare qualcosa di meglio che buttarli in licenze e rinnovi.

A parte il fatto che il gesto giunge tardivo e riparatore (Vendola aveva siglato un accordo con Microsoft, molto criticato in rete), c’è solo di che chiedersi se serva una legge per poter installare dei programmi o dei sistemi operativi open source su un computer.

Tutt’al più basta una circolare interna!

E’ la solita autocelebrazione di dubbia utilità su fatti e circostanze che sono assolutamente normali. E’ come dire "Io ho fatto installare OpenOffice sui computer in carico al Comune di cui sono sindaco!" E va beh, chissà se riusciremo a sopravvivere a cotanta ammirazione o se sverremo per l’estasi mistica, come Santa Teresa.

Oppure se, un giorno, faranno una legge per permettere anche ai cittadini di usare l’OpenSource.

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Comments

  • Single a trent'anni  On 15 Luglio 2011 at 09:02

    Se non ricordo male, una linea di indirizzo per passare all’open source c’è già. Il problema è che i risparmi non ci sono, tutto qui. Ah, e le aziende sono esentate, per cui ci passa il comune, ma non la asl.

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