La pizza Papi alla Festa de l’Unità

Ancora felicemente ubriaco dalla notizia del Livorno in serie A, ho sfogliato la versione on line del quotidiano labronico "Il Tirreno" (famoso per il nomero incredibile di morti per incidente stradale, disgrazia, sciagura, calamità naturale, Big Bang… che occupano le locandine in assenza di notizie più ghiotte da offrire in pasto ai famelici lettori) e mi sono imbattuto nella notizia della creazione della Pizza "Papi", con mozzarella campana fresca (come la Noemi), salame milanese stagionato (come Papi, appunto) e mezzo pomodorino a suggerire l’effetto tetta.

Pare vada per la maggiore alle Feste de l’Unità.

La Festa de "l’Unità"? Ma la fanno ancora?? Quelle che ricordo erano a livello pressoché rionale, con cuochi volontari che, in piena estate, cuocevano salsiccia e fagioli all’uccelletto, rostinciana (che sarebbero le costicine, le spuntature di maiale) alla brace, bistecche di manzo da mezzo chilo, poi, se lo volevi c’era il famigerato fritto misto che quando te lo portavano rimbalzava nel muro, che puzzavano di fritto lontani dieci metri, con le patacche d’olio sul grembiulone, e sul tavolino di plastica, seduti su una pancaccia di legno, l’immancabile fiasco impagliato di vino rosso delle Cantine Sociali, che col pesce non ci combinava un tubo di nulla, ma tira via, vieni, quel che non ammazza ingrassa.

Pensavo che la Festa de "l’Unità" fosse solo un ricordo di quelli che, come me, da bimbetti andavano a giocare al gioco del tappo (Berlusconi si sentirebbe tra i suoi consimili) o a quello del porcellino. Si vinceva una pianta da portare alla mamma, o, nei casi più sfortunati, due schiaffi dati bene da parte della suddetta mamma perché ci eravamo sputtanati tutti i dindini in cose futili, anzi, futilissime.

Ma era robetta innocente, e, soprattutto, era un modo per constatare che la sinistra esisteva.

Ora, per sentirne parlare ancora c’è bisogno di una pizza che si chiama "Papi"…

8 Views

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.