La morte di Steve Jobs: I am even if I don’t pod

E’ morto Steve Jobs.

E’ indubbiamente una notizia triste, ma è una di quelle notizie che mi fanno pensare che muore tanta gente e non ne parla nessuno.

Probabilmente perché siamo tutti impegnati a cercare le solite frasi di corcostanza come "Ha perso la sua lotta contro il tumore". Qualcuno mi spieghi cosa vuol dire una frase del genere. Contro un tumore non si lotta, il tumore lo si subisce.

E bisognerebbe avere un minimo di pudore quando si parla di queste cose. C’è bisogno del rispetto assoluto della sofferenza di un uomo come Steve Jobs proprio perché c’è bisogno assoluto del rispetto della sofferenza di milioni di uomini e donne che, non avendo inventato un bel nulla, non avendo dato alla comunicazione quello "slancio vitale", gente che non ha mai avuto un telefonino in mano, gente che non sa cos’è un computer. Gente che non è arrivata ad essere un mito. Persone ai cui funerali vanno gruppi composti e limitati, qualche amico, i parenti, i vicini di casa, il benzinaio, il fornaio, il barista, magari per un fiore, una preghiera in disparte (perché la preghiera è un atto personale). Magari anche qualcuno che dice "povero signor Bianchi!" e lo chiama, appunto, "signor Bianchi", non con il suo nome di battesimo.

Il web italiano, scosso dalla tentazione di cavalcare l’ondata emotiva per la morte del signor Jobs, titola spesso "Addio Steve!"
Ci avete fatto caso? Lo chiamano per nome. Come se fosse un fratello, un amico, un parente stretto.
Come i fan di Vasco Rossi che lo chiamano "Vasco" (lo fanno anche i suoi avvocati nei comunicati ufficiali, come ho scritto qui), come quando morì Fabrizio De André che tutti lo chiamavano "Faber", in genovese, anche quelli di Bressanone, o i suoi fan di Lampedusa.
Ma sono persone che non si conoscono.
Forse pensano che sia figo far vedere che c’è questa sorta di intimità a senso unico. Della serie: "Se Steve Jobs non era amico nostro almeno dateci la soddisfazione di dire che noi eravamo amici suoi".
Lo trovo imbarazzante.

Come trovai imbarazzante la copertina di Newsweek che lo ritraeva con la scritta "I-Pod therefore I am" (I-Pod, dunque sono).

Che cosa vuol dire? Che se io non pod non sono? Non esisto?
E va beh, io non pod, e allora? Ho un telefono normale per fare le telefonate e inviare gli SMS, una macchina fotografica normale per le foto e qualche filmato che mi va mediamente bene, un lettore MP3 comprato in offerta speciale al negozio sotto casa. Un computer portatile di sei anni fa che va ancora benissimo per le mie esigenze. E allora? Perchè io non "am" se non "pod"?

Sono profondamente dispiaciuto per la sofferenza fisica, umana e spirituale del signor Jobs. Ma non ho mai comprato un suo prodotto e non mi sento minimamente in colpa.

4 Views

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.