La mail a deputati e senatori per il B.-Day

E’ inutile, non c’è niente da fare, stiamo aspettando il 14 dicembre (dopodomani, ormai) come se si trattasse della data oltre la quale tutto non sarà più come prima.

Attendiamo il voto di fiducia o di sfiducia alla Camera dei Deputati come se fosse una finale di Coppa del Mondo di calcio o l’ora X dell’impatto di un meteorite sulla terra.

E ci chiediamo chi vincerà il match o se il sassolino dallo spazio andrà a colpire qualche zona abitata del pianeta piuttosto che andare a scaraventarsi nell’Oceano.
Si comincia già a guardare gli altri in cagnesco, a tirare dritti, a fare gesti scaramantici e a grattarsi le parti intime, a evitare di parlare dell’argomento perché si fa finta di rispettare le opinioni altrui, quando, invece, non ce ne importa un fico secco.

Il previsionismo la fa da padrone, dunque.

E alle Camere prevedono già che ci saranno manifestazioni di protesta. E siccome hanno la sfera di cristallo, deputati e senatori hanno ricevuto una mail preventiva in cui si scrive testualmente:

“Si comunica che il giorno 14 dicembre prossimo, in concomitanza con la discussione presso le Camere delle mozioni sulla fiducia al Governo, sono previste manifestazioni di protesta che potrebbero interessare le zone circostanti le sedi del Parlamento.

Allo scopo di tutelare l’ordine pubblico, la Questura di Roma ha predisposto una serie di servizi, comprendenti anche posti di blocco volti ad impedire l’avvicinamento dei manifestanti ai palazzi del Senato e della Camera dei Deputati, in modo da evitare il ripetersi di episodi come quello del 24 novembre scorso, allorché alcuni manifestanti tentarono di accedere dall’ingresso principale di palazzo Madama.

In considerazione delle difficoltà che il dispositivo di sicurezza potrebbe comportare nell’accesso al Senato, l’Amministrazione ha richiesto alla Questura di garantire il transito dei Senatori e dei dipendenti, previa esibizione del tesserino di riconoscimento personale e del contrassegno di transito dell’autovettura; eventuali difficoltà che dovessero essere frapposte al transito dal personale di polizia presente sul territorio potranno essere segnalate telefonicamente alla Centrale operativa del Senato (tel. 06 xxxxxxxx), che provvederà – compatibilmente con la situazione – ad esperire ogni azione utile alla soluzione del problema. Si suggerisce, tuttavia, di anticipare l’arrivo in Senato alle prime ore della mattinata, in quanto successivamente l’eventuale concentrazione dei manifestanti in corrispondenza dei posti di blocco potrebbe rendere fisicamente impossibile il transito”.

Così nessuno potrà più avvicinarsi per tirare le uova alle sedi del Parlamento impegnate a contare i voti pro o contro Berlusconi, ivi compresi quelli dei trànsfughi dell’Italia dei Valori che hanno il mutuo da pagare.

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