La foto sul Vernacoliere (gavdio & trypvdio)

Con qualche ritardo sull’originaria divulgatio, son tronfio e borioso nel mettervi a disposizione, pei vostri trastulli, l’imago di me stesso medesimo, pissonalmente di pissona, che il "Vernacoliere" ha pubblicato a pag. 20 del numero di marzo 2010 nella rubrica "Foto der cazz’" (eh, perché se la pubblicavano in quella delle benedizioni e delle assoluzioni "Urbi et Orbi" un erano livornesi!).

Non v’è che da ossequiare la redazione tutta del Vernacoliere, col divin Carninali (Mario) in testa, e il più prosaico Cardinali (Umberto) addetto alla deglutizione di poponi diacci marmati, e ricordare che l’abbonamento l’ho rinnovato, sicché possono anche continuare a spedirmi il giornale che tanto non me la prendo mica, popo’ di manfruiti…
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2 pensieri riguardo “La foto sul Vernacoliere (gavdio & trypvdio)

  1. Single a trent'anni

    Da notare che il vernacoliere ha scritto “Valerio da Roseto degli Abruzzi”, e non “Valerio da Vada (LI)” nè tantomeno “Valerio da Livorno”.
    Casualità?

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