La Dottoressa Maria Elena De Bellis di Camponogara sospesa dal servizio e dallo stipendio. Burioni ringrazia Zaia.

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La Dottoressa Maria Elena De Bellis, di Camponogara, 1500 pazienti al suo attivo, è stata sospesa dal servizio e dallo stipendio fino (almeno) al mese di dicembre 2021.

I suoi assistiti sono stati invitati a cambiare medico. La dottoressa non si è vaccinata contro il Covid-19 e viene descritta da molta parte della stampa on line come una “no-vax” (siccome secondo me c’è molta, ma molta differenza tra un “no-vax” e un “non vaccinato”, ho tenuto a specificare questo particolare).

I fatti sono questi. La dottoressa, se lo riterrà opportuno, si difenderà nelle sedi opportune impugnando il provvedimento e attenderà il responso fiale. Perché è così che si fa ed è così che funziona.

Poi ci sono i ragionamenti corollari.

Il primo è che 1500 pazienti da curare non sono bruscolini. Ma soprattutto sono persone. Persone che, immagino, avranno instaurato con il loro medico un rapporto di fiducia e di cura costruito e consolidato nel tempo. Penso che, posizione vaccinale a parte, ci sia stato anche qualcuno che sarà stato curato decentemente da questa dottoressa. Che so, qualche bambino con l’influenza, qualche anziano con la gotta, qualche signora in gravidanza, la classica vecchietta da tenere su ad antidepressivi ed ansiolitici perché è un po’ ansiosa, il diabetico, l’iperteso, l’ipocondriaco, perfino. Il rapporto tra un medico e il suo paziente è una relazione assai complicata. Non si risolve con un cartello della ASL affisso davanti alla porta dell’ambulatorio che, sostanzialmente, dice di andarsi a cercare un altro medico e chiasso finito. Ci vogliono tempo, fiducia, ricostruire una storia sanitaria, un dialogo. Non è come cambiare parcheggio e spostare una macchina da qui a là.

Il secondo è che sul caso si è espresso su Twitter nientemento che il virologo Roberto Burioni, il quale ha espresso soddisfazione per l’accaduto (e non poteva essere altrimenti) e si è congratulato con il Goveratore della Regione Veneto Zaia per il lieto evento. Solo che a sospendere la dottoressa De Bellis non è stato Zaia, bensì la USL-3 e l’Ordine dei Medici. Ma tanto ormai chi glielo spiega più?