La Commissione Europea sul controllo delle chat

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Oggi la Commissione Europea dovrebbe pubblicare un progetto di legge avente carattere temporaneo per il controllo delle chat mediante un algoritmo proprietario automatizzato (e, quindi, soggetto a errori).

Secondo quanto riportato dal sito eventiavversinews.it

“Se un algoritmo considera un messaggio sospetto, il suo contenuto e i suoi metadati vengono divulgati automaticamente e senza verifica umana a un’organizzazione privata con sede negli Stati Uniti e da lì alle autorità di polizia nazionali di tutto il mondo.”

Particolare attenzione viene dedicata alle foto. Quelle che ci mandiamo tutti i giorni a tonnellate di Giga per tutto il mondo. L’intento sarebbe quello di colpire soprattutto gli abusi sui minori.

Cioè, voi mandate una foto del vostro pargolo sul fasciatorio all’amica o all’amico del cuore, magari col pisellone di fuori, tutto sorridente, giocondo e libero (il pargolo, non il pisellone) e venite sbattuti, voi e il vostro numero di telefono, assieme a chissà quanti altri dati e metadati personali, nella lista nera di un organismo statunitense (privato, eh? Uh… privato!!!) che vi scambia come minimo per uno spacciatore o una spacciatrice di pornografia infantile, perché, vedete voi, l’algoritmo non sa riconoscere la vostra foto da quella di un laido guardone, quando va bene.

Che, poi, i detentori e gli spacciatori di immagini pedopornografiche mica usano WhatsApp. O Telegram, o Messenger. Usano sistemi di criptazione forte come il PGP, (o GPG, se vi piace di più) tutta roba blindatissima, sono sul dark web, mica come noi poveri scemi che mettiamo le foto dei nostri piedi su Facebook! Certo, qualcuno viene beccato con le mani nella marmellata, ma si tratta pur sempre di una esigua minoranza, rispetto all’immenso traffico della rete di questo tipo di porcate.

Non è solo una limitazione (per quanto “temporanea”) alle nostre libertà fondamentali di corrispondenza e di espressione, è un vero e proprio processo all’intenzione. Siccome il mio algoritmo (che ho predisposto e programmato io e col cavolo che ti rilascio i codici sorgente perche tu possa verificarne i criteri di selezione e le modalità operative) stabilisce che TU hai fatto o scritto qualcosa di disdicevole, allora TU quel qualcosa lo hai fatto, senza dubbio. Anche se volevi far vedere alla vicina quanto è cresciuto tuo figlio. Sparisce di colpo il dolo e si inserisce l’elemento del sospetto.

Ed è anche una iniziativa di una stupidità assoluta, perché a questo punto nulla mi vieta di far stampare le foto di mia figlia e di inviarle per posta ordinaria a chi voglio io. Spendo un po’ in francobolli ma chi se ne frega, almeno non vado a finire tra le scartoffie di qualche ufficio privato negli Stati Uniti.

Loro non molleranno mai. Ma gli conviene??