La cattiva letteratura e l’esempio di Massimo D’Alema

“È pazzesco, pazzesco…”

“Un’altra volta? Ancora con quelle intercettazioni vecchie di anni, e totalmente prive di risvolti penali?”

“Ragazzi, qui siamo fuori dello stato di diritto. Noi “complici”? E di quale reato? Quelle fantomatiche “notizie riservate” di cui parlavo con Consorte stavano su tutti i giornali… E poi, parliamoci chiaro: ma perché questa vecchia immondizia rispunta fuori proprio oggi?”

“Dico la verità: sono abbastanza scosso. Voglio leggere bene quello che dice il Gip. Ma se è quello che mi hanno riferito, mi sento assolutamente tranquillo. Quella è solo cattiva letteratura. E le argomentazioni mi sembrano molto, molto fragili, anche dal punto di vista giuridico. Però…”

“Non si può crocifiggere in questo modo un cittadino, formulando un giudizio che pare già una sentenza. Così salta per aria il sistema democratico…”(da un articolo di Repubblica)

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