La Banca d’Italia paralizza Zopa.it. E Tremonti fa rientrare i fondi depositati all’estero

Qualche giorno fa vi avevo parlato di Zopa.it, e del suo semplice, meraviglioso, equo, solidale modo di fare investire denaro in prestiti per chi ne ha bisogno (sì, magari per comprarsi il SUV e andarci a spiaccicare la gente per strada, ma lasciamo stare).

Tu avevi qualche soldo, fissavi i tassi di interesse a cui volevi prestarlo, Zopa ti trovava chi era disposto a comprarti il denaro a quel tasso, glielo metteva a disposizione e si prendeva le sue commissioni, mentre al prestatore restava un interesse di tutto rispetto, decisamente superiore ai titoli di Stato.

Adesso Zopa è praticamente paralizzata da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione della Banca d’Italia, l’ha cancellata dall’elenco degli intermediatori finanziari.

In pratica, hanno voluto farli fuori, con la scusa che l’esistenza di un conto prestatori (il conto corrente bancario su cui vengono versati i fondi che poi vengono materialmente prestati), producendo un interesse (i fondi restano a disposizione di Zopa.it finché non vengono effettivamente prestati) e che quindi, questo, costituirebbe un’attività di tipo bancario.

Oltre a loro, hanno voluto far fuori un nuovo modo di vedere il rapporto tra le persone e il rapporto con il denaro, svincolato dalla logica delle banche e più vicino a una concezione "peer-to-peer".

Naturalmente, dall’altro lato, il Ministro Tremonti "prevede una sanatoria con “esclusione di punibilità” per coloro che, avendo denaro all’estero, provvedono a farlo rientrare in Italia acquistando titoli di Stato (Bot e Cct)."

Lo Stato è con l’acqua alla gola e sta cercando di far fuori tutti coloro che gli impediscono di recuperare liquidità.

Ad ogni modo, e per quello che può valere, ecco i servizi che restano attivi per i Prestatori e per i Richiedenti:

Prestatori:
– accredito mensile delle rate dei prestiti in corso
– controllo movimenti e saldo Portafoglio Zopa
– controllo dell’andamento dei prestiti finanziati
– ritiro fondi
– aggiornamento dei propri dati personali.

Richiedenti:
– addebito rate fino a estinzione del prestito
– estinzione anticipata del prestito
– visualizzazione dettagli del prestito in corso
– controllo avvenuto ripagamento rate
– aggiornamento dei propri dati personali.

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