Indagato Bertolaso: Protezione “Civile”?

Questa mattina ho ricevuto un SMS da parte di Valeria, mia cugina, terremotata a Paganica, attualmente in una casetta antisismica comprata per conto proprio perché la Protezione Civile non le ha dato proprio un cazzo di niente.

E’ una ragazza squisita che non mi manderebbe mai un SMS senza un motivo serio. "Che mi dici di Guido?", mi fa.

E io che cazzo ne so, aggiungo con innocente candore.

Invece le news le ho viste solo nel pomeriggio. Il bravo Bertolaso, quello che ha lavorato solo per l’interesse della Nazione in emergenze inimmaginabili, dai rifiuti a Napoli al terremoto a L’Aquila, passando per le veline e le escort del Presidente del Consiglio, è indagato per corruzione.

Proprio ora che Berlusconi stava per farlo Ministro! Non penseremo mica che la nomina fosse propedeutica alla norma recentemente approvata alla Camera sul cosiddetto "processo breve" che salva il Presidente del Consiglio sì, ma anche i Ministri dall’esecuzione dei processi che li riguardano, almeno durante il loro mandato? Ma come siamo ingrati!

Proprio lui, Bertolaso, che, come si sa, ha dato una casa agli aquilani, tranne a mia cugina Valeria che col cazzo che avrebbe avuto un posto dove stare se avesse aspettato la Protezione Civile.

Oh, ma Bertolaso è stato bravissimo nel suo colpo di teatro. Ha detto "Mi dimetto, rinuncio ad ogni incarico", così Berlusconi ha potuto dirgli "No, resta!"

E’ il teatro nel teatro, neanche Ionesco e Beckett, maestri del teatro dell’assurdo, avrebbero saputo fare di meglio. In gergo calcistico si chiamerebbe "assist".

E di nuovo la solfa che non ci si dimette solo per il fatto che si è indagati, che è tutta una persecuzione, che non è vero niente, che, comunque, non si è colpevoli fino a una sentenza di condanna definitiva passata in giudicato. Del resto è la costituzione.

E, del resto, che non ci si debba dimettere in presenza di un avviso di garanzia, ormai lo dice anche Di Pietro, che non raccomanda più a nessuno di correre dal proprio giudice e chiarire la propria posizione, ma appoggia la candidatura in Campania di Enzo De Luca, un inquisito del Partito Democratico, già rinviato a giudizio.

Per cui, anche grazie a Di Pietro, Bertolaso non solo può restare, ma DEVE restare, prego, si accomodi sor Guido, si sa, son malelingue che non fanno altro che far buriana e mettere in giro pettegolezzi, si figuri se noi, mia cugina Valeria, suo marito e mio cugino Gildo ed io, si potrebbe mai pensare nemmeno lontanamente che Lei possa anche essere MINIMAMENTE accusato di corruzione. Gliè stato uno sbaglio, si capisce, son dei malfidati i giudici, basta che uno risolva i problemi di Napoli e si fanno subito i sospetti che uno possa essere addirittura colpevole, via, o icché la mi dice sor Guido, basta guardare a cos’ha fatto per nquella povera gente d’Abruzzo, che l’ha sistemati tutti nelle case nuove che così noi la sera si può vedere la telenovela o il Grande Fratello in pace, senza sentire più di tutte quelle brutturie che succedono nel mondo, non si preoccupi, sor Guido, Lei potrà sempre contare sul nostro assenso, sul nostro appoggio e, soprattutto, sull’omertà di tutti noi telespettatori che abbiamo dato tutti due euro con un SMS proprio per la Protezione Civile, sì…
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