Il primo verbo che si studia, quando si comincia ad apprendere lo spagnolo, neanche a dirlo, è il verbo SER, ovvero il corrispondente castigliano dell’italiano ESSERE.
Si tratta di un verbo completamente irregolare, sia al presente che in altri tempi fondamentali dell’indicativo, come l’imperfetto e il preterito indefinido, che corrisponde al nostro passato remoto, solo che, soprattutto nello spagnolo che si parla in Ispano-America, si usa molto più frequentemente di quanto non facciamo noi italiani nella nostra Penisola.
Trattandosi, come si diceva, di un verbo totalmente irregolare in ogni sua forma, ovvero di un verbo di irregolarità assoluta (vedremo a parte quelli di irregolarità fissa) occorre, nella maggior parte dei casi, impararlo a memoria.
Ma procediamo per gradi e vediamo le forme del presente indicativo:
yo soy
In entrambi i casi la y (i griega) ha funzione di semivocale (o semiconsonante che dir si voglia) e si lega alla vocale precedente o successiva in una sola sillaba. Quando la i è collocata alla fine di una parola ed è atona, ovvero non porta l’accento, si trasforma sempre in una y dal punto di vista ortografico. Insomma, si legge i e si scrive y.
tú eres
él/ella/usted es
Qui c’è da fare un minimo di attenzione. Infatti si tende spesso a sostituire la forma “eres” della seconda persona singola con quella della terza “es”. Si tratta di un errore piuttosto comune e frequente ma di una certa gravità.
nosotros/nosotras somos
vosotros/vosotras sois
ellos/ellas/ustedes son
L’imperfetto, pur nella sua specifica irregolarità, si tende a ricordare molto meglio:
yo era
tú eras
él/ella/usted era
nosotros/nosotras éramos
vosotros/vosotras erais
ellos/ellas/ustedes eran
Il verbo SER all’imperfetto è uno dei soli tre verbi irregolari di questo tempo verbale. Gli altri sono IR e VER. Li vedremo in una sezione appositamente dedicata.
Quanto al pretérito indefinido del verbo SER, anche qui occorre armarsi di buona memoria e di santa pazienza. Va ricordato e basta. Trucchi o suggerimenti per memorizzarlo in maniera più agevole non ce ne sono:
yo fui
Questa forma non va confusa con l’italiano “fui”, che si scrive nello stesso modo (è omografo) m che si pronuncia in due sillabe separate. Lo spagnolo “fui”, al contrario, è un monosillabo.
tú fuiste
él/ella/usted fue
nosotros/nosotras fuimos
vosotros/vosotras fuisteis
ellos/ellas/ustedes fueron.
Il verbo SER si usa per indicare condizioni proprie e costitutive del soggetto. Non che queste condizioni non possano cambiare nel tempo, ma se io dico
yo soy rubio
ovvero “io sono biondo” (si intende di capelli). E’ chiaro che chiunque può andare a farsi una tintura e cambiare il colore della propria capigliatura, ma il fatto di essere biondo resta comunque una particolarità specifica di quel soggetto.
Si usa il verbo SER anche per indicare la nazionalità (“yo soy italiano”, “ella es inglesa”, “Usted es español” e così via), altre caratteristiche di tipo fisico (“Este señor es muy alto”) o il proprio credo politico e religioso (“Juan es socialista, Pedro y Ramón son católicos”)
E anche questa è fatta.