Il Venerdi’ Santo del Caro Leader Bertolaso

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Mi telefonate, mi scrivete e continuate a contattarmi in tanti.

Grazie, non ce la faccio quasi più a star dietro a tutti. Lo dico sul serio.

Tutti, oltre a chiedermi come sto e a come va "lì da te", mi chiedono cosa si può fare, ma soprattutto come fare per dare un aiuto a chi ha bisogno, nonché quali bisogni ci siano.

E’ difficile dire di che cosa ha bisogno la gente. Soprattutto quando qui sulla costa adriatica, come ripeto, non è accaduto niente, a parte gli spaventi che ti fanno invecchiare di un anno ogni volta che la scala Richter ci si mette di mezzo. C’è gente che parla solo il dialetto ma che conosce benissimo il significato di parole come "magnitudo".

Le aree più colpite sono raggiungibili ma a fatica.

Tutti vorremmo aiutare. Ma vorremmo anche che i nostri aiuti andassero a chi ha veramente bisogno, secondo i propri bisogni. Che sono individuali e insindacabili.

Questo non è e non sarà mai possibile. E’ la Protezione Civile che ha tutto in mano. E’ difficile sfuggire dalle grinfie di Bertolaso.

Quando voi date dei vestiti alla Caritas, del denaro alla Parrocchia o alla locale sezione ARCI (ma ne esistono ancora?) o a qualunque ente si occupi di raccogliere fondi e generi di prima necessità, sappiate che state consegnando qualcosa solo a un punto di raccolta, nient’altro. Caritas, Parrocchie, Croce Rossa e Comuni consegnano tutto alla Protezione Civile che è la plenipotenziaria, ha potere di vita o di morte su tutte le zone della catastrofe.

La Protezione Civile è anche quella grazie alla cui disorganizzazione gli ammalati dell’Ospedale de L’Aquila sbriciolatosi come un frollino inzuppato nel latte non hanno avuto acqua da bere dal momento del sisma fino almeno alle 18,30 (non è una notizia inventata, è la testimonianza di un medico a "AnnoZero" di ieri sera).

La Protezione Civile è quella che gestisce gli aiuti inviati tramite SMS al numero che viene pompato da tutte le trasmissioni radiotelevisive della RAI.

La Protezione Civile è quella che da domani, con disposizione delle Prefetture, gestirà gli alloggi, la logistica e gli spostamenti degli sfollati negli alberghi della Costa Adriatica. Fino ad oggi se ne occupavano i comuni.

State attenti quando fate le vostre donazioni in denaro, a meno che non abbiate persone di piena fiducia è ben difficile che i vostri aiuti seguano i bisogni di chi ha bisogno, perché i bisogni della gente li stabilisce il caro leader Bertolaso.

Però sfuggire alle sue grinfie a volte si può.

Questa mattina ho ricevuto una mail dal nostro lettore Bernardeschi Rutelio, che mi segnalava il blog di Anna, una donna de L’Aquila che aveva bisogno di un PC e di una chiavetta per poter tornare a raccontare. Il blog di Anna è raggiungibile all’indirizzo:

http://miskappa.blogspot.com/

Qualcuno si scandalizzerà che ci siano persone che in tempi di terremoto, in cui si perde tutto, qualcuno si (pre)occupi di avere un computer e internet. La comunicazione è un bisogno primario, c’è poco da scandalizzarsi. Ho subito telefonato ad Anna, che mi ha confermato che un’amica si sta occupando della cosa e che il suo computer è in arrivo.
Chi volesse contribuire con un bonifico può usare le coordinate IBAN

IT34C0560803202000000002727

intestato a Marina Pierani – causale del versamento "Portatile per Anna Colasacco".

Proprio questa mattina ho ricevuto il bonifico per una tranche di introiti pubblicitari degli annunci presenti sul blog, non ho fatto altro che girarlo per il computer di Anna Colasacco, e il primo che mi dice che la pubblicità sul blog non serve a un cazzo vada a fare in culo senza nemmeno passare dal via.

Un computer è una cosa banale e minimale. Eppure questa esperienza ci insegna che la solidarietà è sempre un gesto da me a te, se qualcuno ci si mette in mezzo non è più solidarietà.

Ho ripristinato temporaneamente i commenti nel blog perché penso che in questi momenti sia utile averli. Usateli per dire cose intelligenti, non ho e non abbiamo bisogno di cazzate.