Il Vaticano su Jose’ Saramago: “scelse di essere la zizzania”

E’ piuttosto facile prendersela con i morti.

Sono li’, non rispondono, anzi, hanno il pallore tipico di chi, oltre a non avere più vita , non ha, evidentemente, nemmeno più idee, a parte quelle che ha scritto quando “era”.

Così, invece di essere in un momento di tristezza culturale per la morte di un Premio Nobel per la letteratura, evento che dovrebbe essere sempre foriero di riflessione, qualcuno ha pensato di trovarsi nella pubblicità che dice “Ti piace vincere facile?”.

Il qualcuno in questione è la Chiesa Cattolica (Bòm-ci bòm-ci bom bom bom…) che ha sottolineato, con la carineria, il garbo, e il rispetto verso chi ha idee diverse che Saramago “Scelse di essere la zizzania nell’evangelico campo di grano”.

Fine, vero? Soprattutto nei confronti della famiglia, decisamente piu’ garbato di un telegramma di cordoglio, che ormai non fa più scena, mlo mandano tutti.

Sputare sui cadaveri, però, è uno sport che in Vaticano, rimesse a posto la palestra e la piscina del giovane Wojtyla, continua ad essere praticato.

Saramago o chi per lui, nell’ultimo post sul suo “Caderno” (il blog che curava) aveva riportato o fatto riportare l’ultima citazione da un’intervista del 2008, in cui dichiara, alla fine: “…mi sembra che senza idee non si vada da nessuna parte.”

Infatti.

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