Il “Signor Garante della Privacy” e l’ignoranza di chi ha paura

Ho pubblicato oggi  il testo del provvedimento del Garante della Privacy che disciplina l’uso della sorveglianza attraverso le telecamere.

Qui un paio di opinioni e commenti. Credo dhe uno stato che sia disposto a far rinunciare i suoi cittadini alla privacy per un po’ di sicurezza non si meriti né privacy né sicurezza. In questo senso ha fatto bene il Garante a mettere dei paletti.

Apriti cielo e spalàncati terra, la gente reagisce perché vuole che la gente marcisca in galera e se non si possono più usare le telecamere per vedere chi entra e chi esce come si fa ad assicurare alla giustizia i malfattori? Già, perché per assicurare alla giustizia i malfattori si deve mettere in pericolo anche la riservatezza di chi non c’entra nulla. Bambini, ammalati, persone in carrozzella, amanti clandestini che passano, tutto ripreso, archiviato e schedato perché, si sa, ci sono i mariuoli che delinquono, eh, sì, bel discorso, come dire che siccome c’è qualcuno che lede i nostri diritti noi non possiamo più esercitarli, mi sembra ovvio.

La gente in Internet si sfoga commentando le notizie dei giornali, si sa, ed ecco un commento arrivato a "Repubblica" e rivolto al "Signor Garante" della Privacy.

Ora, chi glielo spiega a questa gente che pretende di avere la verità in tasca che il Garante della Privacy non è un signore ma un ufficio?

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