Il senso di Liber Liber per Delio Tessa

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Quelli di Liber Liber sono meravigliosi!

Hanno messo in linea la digitalizzazione di un’opera di Delio Tessa, importante poeta dialettale milanese. Non lo conoscete? Cazzi vostri.

L’opera si intitola “L’è el dì di mort, alégher!“. Cioè, all’incirca, “E’ il giorno dei morti, state allegri!”

La certosina cura biblioteconomica di Liber Liber porta a fornire il titolo (ovvio!) dell’opera e il suo titolo per ordinamento.

Che non è altro che la notazione con cui le biblioteche “schedano” alfabeticamente il titolo dell’opera.

Secondo Liber Liber la notazione sarebbe: “è el dì di Mort, alegher! (L’)

In una biblioteca, un’opera il cui titolo comincia con un articolo, viene schedata con la prima parola successiva.

Per esempio, in un catalogo bibliotecario, trovate “L’albero del riccio” di Antonio Gramsci alla voce “albero (L’) del riccio“. O, anche, sotto “albero del riccio (L’)“. Che non cambia molto le cose.

Ecco perché le opere il cui titolo comincia con “L'” non si trovano sotto la L. Semplice.

Come è semplice constatare che quel “L'” in milanese NON E’ un articolo determinativo, ma un pronome personale (pleonastico, certo). Quindi, nelle biblioteche QUELL’opera viene catalogata sotto la L e non sotto la E.

Ecco lo screenshot della scheda dell’OPAC:

Trovate tutto in copia permanente qui: https://archive.ph/SHiyd