Il senso di David Puente per le notizie su Francesca Barra

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Cosa ci si aspetta da un debunker? O da un sedicente fact-checker? O da un cacciatore di bufale?

Che prenda una notizia falsa di interesse generale, la smonti e dimostri la sua infondatezza. Questo, almeno, è quello che queste persone dicono di volere e saper fare.

Se non lo fanno (e non lo fanno spesso), il tutto ha un effetto boomerang (detto anche Effetto Streisand) che gli si ritorce contro. Del resto è comprensibile. Come fa un giornalista che smonta news di professione a cadere in contraddizione?

Ma è ESATTAMENTE quello che è accaduto a David Puente. Solo che non se n’è accorto nessuno.

Si parte da un tweet. Questo:

Rimanda a un articolo pubblicato da Open Online (e chi, se no?) intitolato “No! Francesca Barra non ha avuto problemi di salute perché vaccinata durante la gravidanza”.

Il titolo è chiaramente ambiguo perché:

a) Il “no!” iniziale induce a pensare che si neghi un qualsivoglia contenuto;
b) si può interpretare che la giornalista Francesca Barra non abbia avuto problemi di salute IN QUANTO vaccinata durante la gravidanza, o che non ne abbia avuti NONOSTANTE sia stata vaccinata in quella circostanza.

Lo scopo dell’articolo sarebbe quello di “smontare” un articolo di Stopcensura, che non dovrebbe esistere più perché risulta che la giornalista ne abbia chiesto e ottenuto la rimozione, sostenendo di non aver mai avuto problemi di salute successivi alla vaccinazione.

Uso il condizionale perché, nel frattempo, qualche zuzzurellone ha salvato l’articolo in questione in copia permanente su archive.org. Con buona pace del diritto all’oblio di Francesca Barra.

Ma cosa dice l’articolo? Andiamo a vedere:

“La giornalista ha contratto il covid ad inizio anno, dopo essersi vaccinata il mese prima durante la gravidanza. Da allora la Barra continua ad avere dei problemi di salute.”

Il che mi pare sia vero. La stessa giornalista, sui social network, ha rivelato di avere problemi di fonazione, si è chiesta se questa patologia sia o meno ascrivibile all’infezione da coronavirus, e ha domandato ai suoi followers l’indicazione di uno specialista in materia.

E, inoltre, leggo:

“Francesca Barra ha partecipato il 14 dicembre al programma di informazione quotidiana “Carta Bianca”, condotto da Bianca Berlinguer, dove ha dichiarato di essersi sottoposta al vaccino covid-19 nonostante i timori e le paure.”

E va bene, questo è provato per tabulas, è un programma televisivo, c’è poco da dire, se lo ha detto lo ha detto. E non c’è nulla di male ad avere timore di vaccinarsi. E’ una reazione legittima e umana. O vogliamo negare alla gente anche il diritto di avere paura?

Ma quali sono gli argomenti di David Puente? Come sconfessa l’articolo? Cosa dice? Quali sono le ragioni del suo “no!”, con tanto di punto esclamativo?

Scrive Puente:

“Di fatto, il collegamento tra il malessere, la vaccinazione e la gravidanza risulta forzato e con il chiaro obiettivo di diffondere una notizia falsa di stampo No Vax.”

Ma questo collegamento, nell’articolo, dov’è? Non c’è. C’è solo una mera enumerazione di fatti. E non è che se si scrive che una persona ha contratto il covid o è addirittura deceduta dopo una vaccinazione si affermi, per equazioni successive, che questa persona sia morta necessariamente A CAUSA del vaccino.

Non si fanno i processi alle intenzioni. Se invece che in un tentativo maldestro e raffazzonato di debunking ci trovassimo in un processo penale il giudice assolverebbe perché il fatto non sussiste.

E il giornalismo non deve o non dovrebbe mai basarsi su supposizioni. E, quando lo fa, farebbe solo bene a tenere separate le suddette supposizioni dai fatti narrati.

In calce all’articolo di Puente si legge:

“Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.”

Ah, una partnership con Facebook. Adesso ho capito!

“Normale!”, direbbe Qualcuno.