Il Professor Andrea Camperio Ciani dell’Università di Padova, reo soltanto di farsi gli affari suoi

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Lo vedete questo signore qui, rappresentato in una fotografia degradata (scusate)?

E’ il Professor Andrea Camperio Ciani, ordinario dell’Università di Padova del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata.

Si è vaccinato con regolare doppia dose perché sono, giustamente, affari suoi. Tuttavia, quando ha appreso dal suo Rettore, del green pass obbligatorio per insegnare e seguire le lezioni all’Università, ha preso carta e penna e ha deciso di inviare al suo Superiore uno scritto in cui rifiuta la logica (da lui definita “fascista”) di controllo dello strumento predisposto dal Governo e rimette il suo mandato attendendo la radiazione dall’Ateneo e la revoca dello stipendio.

Sui social (e soprattutto su Facebook) è stato attaccato vigliaccamente, brutalmente e slealmente. Il meglio che gli hanno detto è che la lettera è sgrammaticata, scritta con un italiano incerto e zoppicante, certamente indegno di un docente universitario di discipline umanistiche. Il che sarà anche vero, ma non inficia il valore provocatorio del gesto.

Ma, soprattutto, il professor Ciani agisce con ciò che è suo. Rinuncia a una funzione di indubbio prestigio e alla relativa corresponsione stipendiale. Che sono cose SUE. Non chiede niente a nessuno e non sono affari di nessuno il come agirà per tirare avanti la carretta, una volta che la sua posizione si sarà completamente definita. E’ questo che fa più incazzare i benpensanti e i collaborazionisti di Facebook: che questo signore non reca danno a nessuno. Che sono solo ed esclusivamente affari suoi. E’ anche vaccinato, quindi non danneggia, doppiamente, la collettività.

Dichiara Ciani:

“Sono fiero pronipote del prof. Costanzo Zenoni, che rinunciò alla cattedra di Anatomia all’Università di Milano per non aderire al partito fascista. Antenati patrioti, eroi e pensatori, mi avevano illuso che l’università avesse appreso principi di libertà e democrazia, vedo che così non è e me ne assumo le responsabilità.”

E cosa gli vogliono dire? Che non deve farlo? Che è un pusillanime?? Che sta tradendo chissà quale nobile causa??

Essere indipendente e rischiarci del proprio è un atto rivoluzionario. Non dovere niente a nessuno è un privilegio che destabilizza, disorienta, causa forti capigiri intellettuali a chi non se lo può o non se lo vuole permettere.

“Dichiaro che in nome della libertà individuale, per tutti i no vax che non condivido ma tollero insieme a testimoni di Geova, ed ai timorosi, o male informati, ritengo che discriminarli sia opera liberticida ed oscurantista.”

O metteteci un po’ un toppino.