Il Grillo disse un giorno alla formica

Beppe Grillo ha sbagliato. Punto. Il post potrebbe finire anche qui.

L’abolizione del reato di clandestinità in Commissione Giustizia è un primo passo verso un paese più tollerante e con una parvenza di civiltà. Lo hanno fatto i senatori del Movimento 5 Stelle, bravi.

Grillo dice che quell’azione e quel tema non erano nel programma. Sembra di sentire una insegnante d’italiano rincartapecorita che non spiega, che so, Bonvesin de la Riva, perché “non è nel programma”. Cazzo è un “programma”? Un programma è quello che mi riprometto di fare. Se, poi, nel corso della legislatura (o dell’anno scolastico) posso fare di meglio o posso fare qualcosa di più di quello che volevo, meglio così.

Ma il Movimento 5 Stelle non era quella forza parlamentare che non accettava nulla che non fosse suo, e che se qualcosa veniva proposto dagli altri si riservava di valutarlo nel merito? Ecco, è stata approvata una sua proposta. E’ bastato un giorno per cancellare l’inizio di uno scempio. Ci vorrà molto di più per recuperare l’elettorato indignato.

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