Il Garante della Privacy multa per 80.000 euro l’Azienda Ospedaliera “Cardarelli” di Napoli

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“Per aver trattato illecitamente i dati di oltre 2000 aspiranti infermieri l’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli si è vista applicare dal Garante per la privacy una multa di 80mila euro”. E’ quanto viene riportato dalla newsletter dell’Autorità garante, notizia ignorata dai media, e scarsamente riportata dai giornali on line. Una sanzione di 60000 euro è stata applicata anche “alla società che gestiva la piattaforma per la raccolta online delle domande dei partecipanti.”

E’ successo che

“collegandosi alla piattaforma per la gestione delle domande, per un’errata configurazione dei sistemi, in un determinato arco temporale era stato (…) possibile visualizzare un elenco di codici, assegnati ai candidati al momento dell’iscrizione al concorso, che attraverso semplici passaggi consentivano l’accesso a un’area del portale nella quale erano contenuti i documenti presentati dai partecipanti.”

Documenti che riguardavano anche dati sensibili, come le certificazioni mediche riguardanti alcuni candidati.

Data la gravità delle circostanze, il Garante della Privacy, composto tra l’altro anche dall’eccellente avvocato Guido Scorza, ha deciso di irrogare la sanzione, che l’Azienda Opedaliera Cardarelli di Napoli dovrà pagare entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Sul sito del Garante della Privacy è stato pubblicato il provvedimento integrale, come misura accessoria alla sanzione. Preferisco darvi la notizia e non ripubblicarlo (anche se si tratta di un documento pubblico, indubbiamente).

Il tutto è stato sollecitato da una semplice segnalazione di un utente. Il che rivela come non sia un’idea peregrina fare una segnalazione al Garante, senza il bisogno di accedere ad atti più formali come il reclamo o il ricorso. Insomma, la semplice segnalazione funziona e come.

“Chiunque può rivolgere, ai sensi dell’art. 144 del Codice, una segnalazione che il Garante può valutare anche ai fini dell’emanazione dei provvedimenti di cui all’art. 58 del Regolamento”. Qualora si preferisse presentare un reclamo, il Garante della Privacy precisa che tale presentazione è totalmente gratuita.

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