Il discorso del Garante della Privacy alla Camera dei Deputati


da: www.radioradicale.it

Licenza: Creative Commons

Su Radioradicale i file cessano di essere scaricabili dopo tre settimane. Qui no.

Signor Presidente della Camera,

Autorità, Signore e Signori,

Anche nel 2007 l’Autorità è stata impegnata da nuovi fenomeni e questioni di straordinaria importanza.

Il bisogno di sicurezza continua ad essere avvertito come una priorità.

Le tecnologie si sviluppano senza sosta.

La facilità con la quale le informazioni possono essere raccolte ed utilizzate frammenta l’identità di ciascuno in mille pezzi e la ricompone continuamente attraverso mille prismi, nessuno dei quali dice davvero chi siamo.

I motori di ricerca, che ogni giorno accumulano pagine web cariche di tracce e notizie su di noi, sono i moderni caleidoscopi di una realtà che noi stessi alimentiamo ma che non dominiamo.

Il nostro ruolo è sempre più complesso e indispensabile.

Il riconoscimento delle Autorità di protezione dati, contenuto nella Carta dei diritti e nel Trattato di Lisbona e quanto accade, specialmente nei settori di Polizia e di Giustizia, dimostrano che queste Autorità sono componenti irrinunciabili di un “nuovo ordine istituzionale e politico europeo”, che con fatica si sta costruendo.

La Conferenza annuale delle Autorità europee, svoltasi in primavera a Roma, ha ribadito che la protezione dati è un aspetto fondamentale del modo di essere della società e segna i diversi stadi della cultura e della civiltà del nostro tempo.

Alle nostre Autorità si chiede di agire a trecentosessanta gradi, con un crescente ruolo dinamico e di impulso.

Ci sentiamo, e siamo, una Istituzione esperta in protezione dati, parte di un sistema-Paese che deve poter contare su di noi come strumento di modernizzazione e di crescita.

Tutta la nostra attività nel 2007 si è mossa in questa direzione.


L’attività del 2007

Se confrontiamo i dati del 2007 con quelli del 2006 emerge il cambiamento di ruolo.

L’Autorità si è concentrata soprattutto su provvedimenti relativi a grandi settori della vita sociale e sull’attività delle banche dati pubbliche e private.

I circa 500 provvedimenti collegiali adottati nel 2007 denotano una crescita della qualità dei provvedimenti e del rilievo della nostra attività nel suo complesso.

Le richieste dei singoli di conoscere se e come i loro dati sono usati, e di chiederne eventualmente la cancellazione, sono meno frequenti. I ricorsi diminuiscono, passando dai 435 del 2006 ai 316 del 2007. Segno che cresce il rispetto della legge da parte di cittadini, imprese, istituzioni e che molte controversie si compongono spontaneamente o trovano sbocco davanti al giudice ordinario.

Il rilevante incremento delle risposte a segnalazioni e reclami, passate dalle 2717 del 2006 alle 3078 del 2007, dimostra che aumentano le questioni di carattere più generale e cresce l’attività di consulenza e di indirizzo, alla quale va aggiunto il lavoro dell’URP, che ha dovuto far fronte a diverse migliaia di chiamate e di e-mail.

Significative anche le 135 risposte date nell’anno a quesiti su trattamenti di dati sensibili o giudiziari.

Le violazioni amministrative contestate sono passate dalle 158 del 2006 alle 228 del 2007; le sanzioni applicate con ordinanza da 32 a 45; le violazioni penali denunciate all’autorità giudiziaria da 11 a 15.

Gli accertamenti e i controlli sono cresciuti da 350 a 452, dei quali 370 sulla base della programmazione semestrale e 82 per specifiche esigenze istruttorie; gli accertamenti ispettivi, quelli più interessanti e anche più difficili e onerosi, da 9 a 24. Complessivamente, nel 2007, l’attività ispettiva è aumentata del 30% rispetto al 2006.

I proventi riscossi a titolo di pagamento delle sanzioni direttamente all’Autorità ammontano a 814.625 euro, e a 185.000 euro quelli pagati per estinguere il reato in materia di misure di sicurezza. Sono cifre significative e importanti, se solo si tiene conto della esiguità delle sanzioni pecuniarie che il Garante può comminare.

Il Collegio ha reso 16 pareri al Governo e al Parlamento, dei quali 8 in materia di banche dati e di informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Diciotto i pareri sui regolamenti adottati da enti pubblici relativi al trattamento di dati sensibili o giudiziari.

Numerose sono state le missioni all’estero, molte di particolare rilievo, come le 5 Conferenze internazionali, alle quali abbiamo partecipato come organizzatori, come chairmen o come relatori su temi innovativi.

Importante, e di qualità unanimemente riconosciuta, la nostra attività nel Gruppo di lavoro comune delle Autorità di protezione europee (WP29); nelle Autorità di controllo Schengen, Europol, Eurodac; nel ruolo di Presidenza del Gruppo di lavoro comune in materia di Polizia e di Giustizia (WPPJ); nel Consiglio d’Europa; nell’OCSE.

Numerose le Audizioni parlamentari. Tra le più rilevanti, ricordo quelle in materia di testamento biologico, sulle banche dati Schengen, sulle frodi al consumo, sull’Anagrafe Tributaria. Come Autorità italiana e come Presidenza del WPPJ, abbiamo partecipato ad Audizioni presso la Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo, su tematiche relative all’uso, esteso anche ai bambini, delle impronte digitali sui passaporti e alla profilazione degli immigrati per motivi etnici e razziali.

Insomma: abbiamo cercato di essere una Autorità in movimento, aperta al cambiamento, attenta a trovare sempre, in modo pragmatico, il giusto punto di equilibrio fra salvaguardia di diritti dei cittadini e promozione di una società più libera e più sicura.


L’Autorità in un Paese che cambia

Il lavoro svolto ci consente di dire che abbiamo utilizzato bene le non molte risorse che ci sono state assegnate.

Non sono mancate, anche di recente, critiche che noi consideriamo ingiustificate e anche ingiuste, su una qualche timidezza dei nostri interventi.

I dati contenuti nel volume allegato a questa relazione dimostrano che la nostra attività nell’anno è stata ampia; ha riguardato settori molto variegati; è intervenuta prontamente a tutelare tutti i cittadini, siano essi persone comuni o no.

Tutto questo è stato possibile anche grazie all’impegno del nostro Ufficio al quale va la gratitudine del Collegio. Allo stesso tempo vogliamo esprimere apprezzamento per la professionalità della Guardia di Finanza che, con il Nucleo speciale e con il personale distaccato presso di noi, costituisce un preciso punto di forza.

Commenti

commenti

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

How to whitelist website on AdBlocker?

  • 1 Click on the AdBlock Plus icon on the top right corner of your browser
  • 2 Click on "Enabled on this site" from the AdBlock Plus option
  • 3 Refresh the page and start browsing the site