Il Casino di Madame Sitri’ al Restaurante “La Republicana” di Saragozza

Dunque, non appena rimesso piede in italico e berlusconiano suolo, reduce dalla visita, vent’anni dopo (ventuno, per l’esattezza), ai luoghi che furono della mia giovinezza e del mio studio matto e disperatissimo sulle sudate carte ("sudate"?? Mah…), inauguro volentieri la galleria delle immagini delle vacanze, di cui vi offrirò un florilegio, senza dimenticarmi di postare anche quelle della tre giorni a Lisbona (perché non so se vi ho già detto che sono stato a Lisbona).

Eccovi allor la prima disiata imago. E’ uno scatto effettuato al Ristorante "La Republicana" di Saragozza. Locale gradevole, e poi per chi, come me, è di bocca buona e stomaco antiaderente e resistente agli urti, è comunque un luogo in cui calmare i morsi della fame anche solo con del solomillo de cerdo a la plancha e un gazpacho che non ricordavo potesse risultarmi così gradevole, ma ve ne parlerò in un altro post.

Quel giorno decisi di indossare la maglietta del Vernacoliere, tanto per strada nessuno ci avrebbe capito nulla (e infatti molti mi guardavano con aria interrogativa, mentre me ne andavo, tronfio e sussiegoso), ma giunto al momento del desinare non ho potuto fare a meno di notare il cartello che ricorda il Casino di Madame Sitrì e le filantropiche attività che vi si svolgevano.

Il tutto in italiano (anzi, in livornese!) e in mezzo a foto, oggetti e ricordi del periodo repubblicano spagnolo (1931-1936, nota per i Wikipediani, gli ignoranti e i pisani).
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