I video di “Gemma del Sud” su You Tube: sono questi i nostri figli (stiamo attenti!)

Quello di “Gemma del Sud è, come il caso di Maddalena Balsamo.
Mentre Maddalena è un’attrice, per cui certe esternazioni e certi modi di porsi c’è solo di che aspettarseli, “Gemma del Sud” rappresenta il prototipo dell’utente medio della rete, dei suoi bisogni, della sua incessante mania di porsi al centro dell’Universo, di battere quello o quell’altro con il maggior numero di clic ottenuti.

Naturalmente è su YouTube. E un motivo c’è, naturalmente, i video sono fatti per essere GUARDATI, e oggi non sei nessuno se la gente non ti guarda.

Non importa come, non importa perché, l’importante è che ti guardino e in tanti (perché se ti guardano in due o tre non c’è gusto) e tanto fa.

Così è “Gemma del Sud”: protagonista. Di se stessa, di You Tube, ma, soprattutto, di un modo di concepire la rete in cui l’essenza non è quello che si dice o quello che si fa, ma il COME ci si pone.

Gemma del Sud” è una ragazzina di Palermo, dice di avere 19 anni (ma in un altro video afferma di essere minorenne) e forse, su, diciamolo pure con franchezza, non corrisponde esattamente nemmeno ai criteri canonici della bellezza classica o classicista. Non è quello che si suol dire una statua del Canova, ecco.

L’eloquio non appare, poi, particolarmente forbito e appare subito evidente che la signorina non è su YouTube per parlare di letteratura scandinàva o del problema del bosone di Higgs, ma per altre edificanti e più appropriate attività, come versarsi un bicchiere d’acqua in testa, farsi bannare l’account, inserirne un altro, dire che ci sono dei fake in giro che attentano all’integrità della sua personalità mettendo in giro notizie false e tendenziose, che a causa dei ricatti della gente cattiva e malevola lei non può più uscire di casa senza essere riconosciuta, che lei deve essere lasciata libera di fare quello che vuole, che viene continuamente fraintesa o offesa, minacciata, in breve un condensato di Selezione dal Reader’s Digest del berlusconismo.

Il numero di visite è stratosferico, ma ancor più preoccupante è il fenomeno dei video di risposta inseriti anche e soprattutto da ragazzini e da ragazzine minorenni. C’è un bimbetto di 11 anni che inizia il suo video con un “Salve amici di YouTube!” e va beh, già a quell’età uno si sente Bonolis, chissà cos’ha nella testa.

Qualcuno insinua che si tratti di una persona costretta a comportarsi in questo modo.

Il personaggio di “Gemma del Sud” è la punta dell’iceberg, il sommerso è MOLTO più torbido.
E  riguarda i nostri figli. Che vanno su You Tube a tirarsi l’acqua in testa o, nel migliore dei casi, a fare i presentatori. Stiamo attenti!


Non ho inserito volutamente immagini o quant’altro a corredo di questo articolo, la ragazza è minorenne. Il numero totale dei suoi clic su You Tube è nell’ordine di svariate centinaia di migliaia.

 

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