I cento anni dalla morte (??) di Sciascia e quel Nobel mancato da Manzoni

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Tra gli svarioni giornalistici più interessanti registrati nelle ultime settimane risulta questo coacervo di sfondoni del “Fatto Quotidiano”, in cui si dà Leonardo Sciascia morto da cent’anni, quando ricorreva il centesimo anniversario sì, ma della nascita. Curiosissimo anche il titolo: “Sciascia come Manzoni: troppo cupo per il Nobel”. Ora, che lo scrittore siciliano meritasse il Nobel per la letteratura e per il suo impegno civile e politico è fuor di discussione, ma l’ipotesi di un Nobel a Manzoni la vedo un pochino dura, anche per un titolo del genere, dato che il Milanese è morto quando il premio Nobel ancora non esisteva.

Non ci resta altro che omaggiare il Siculo con la lettura (o, meglio ancora, con la rilettura) della sua opera senza pari. Io un consiglio da darvi ce l’avrei: “Porte aperte”, un romanzo formidabile. Almeno una volta alle medie ci facevano leggere “Il giorno della civetta” e “A ciascuno il suo”. Ma erano altri tempi. Oggi è tempo di cattivo giornalismo e faciloneria filologica.