I cellulari che danno alla testa

Due città, due avvenimenti che finiscono in cronaca. A Bologna un uomo ingelosito e incattivito cerca di ricattare la propria ex minacciando di pubblicare online i film intimi girati dai due, ricorrendo al cellulare per ammorbarla con chiamate e SMS. A Torino, invece, un ladro singolarmente ingenuo cerca di acquistare accessori nel negozio da dove proviene il suo cellulare rubato.

A Bologna è stato denunciato un operaio di 30 anni che, tempestando la ex fidanzata di chiamate sul cellulare e ricorrendo ad un certo numero di SMS, ha cercato di ricattare la ragazza, di 24 anni: le ha annunciato che se non si fosse rimessa insieme a lui allora avrebbe diffuso via Internet i filmini a luci rosse che i due avevano girato per il proprio esclusivo utilizzo.

A quanto pare, la giovane donna non si è persa d’animo e si è presentata alla polizia a cui ha raccontato la vicenda. È stata aperta ufficialmente una indagine che ha portato al sequestro dei sistemi informatici posseduti dall’operaio. E sul suo computer gli agenti hanno trovato anche un video dal contenuto pedopornografico: alla denuncia per minacce e molestie si è quindi aggiunta un’imputazione ancora più grave.

E mentre tutto questo avveniva a Bologna, in quel di Torino veniva denunciato un altro 30enne, questa volta egiziano, con l’accusa di ricettazione: ha tentato di acquistare degli accessori per il suo cellulare, un dispositivo rubato proprio dal negozio dove si è recato per compare batteria e caricabatteria.

Il negoziante, con l’aiuto della Polizia Municipale, ha verificato dall’IMEI del cellulare che effettivamente si trattava del telefonino sparito dalla sua vetrina qualche settimana addietro. L’egiziano si è difeso dicendo di aver speso 50 euro per acquistare il cellulare a Porta Palazzo da uno sconosciuto.

da: www.punto-informatico.it

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