I canali Telegram di Paolo Attivissimo e David Puente

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“Lasciatemi divertire”, diceva il Poeta.

Ho scoperto i canali Telegram. O, meglio, sapevo già della loro esistenza, ma li ho sempre snobbati con sussiego e supponenza.

Oggi (anzi, ora) ho capito a che cosa servono. A farsi pubblicità, che altro? E va bene, per carità, va bene così, ci mancherebbe.

Ma i debunker ce l’hanno un canale Telegram dove amplificare il loro pensiero e, a volte, le loro bufale sulle bufale? Certamente!

Solo che i risultati sono curiosi, anzi, curiosissimi.

Come è ovvio David Puente e Paolo Attivissimo non potevano mancare. In fondo si tratta di palcoscenici e i palcoscenici accolgono le vedettes.

Ma non ci interessano i palcoscenici. Bensì i dati. Un debunker che dichiara al fisco dei social network 418000 e passa followers (Paolo Attivissimo su Twitter) e un altro che ne ottiene poco più di 59000 (David Puente, sempre su Twitter), quanti ne avranno nei loro canali Telegram?

Ecco qui:

David Puente si ferma a 1474. Buon risultato per un vicedirettore di una testata nazionale.

Mentre, fanalino di coda, resta il buon Superlativo (o “Superlattivo” che dir si voglia). Appena 280 subscribers. Ma non era quello che aveva quasi mezzo milione di follower, che conta decine se non centinaia di commenti sul suo blog, quello che la gente va a casa sua a portargli cassette di birra bavarese, o che gli fa le donazioni per permettergli di acquistare tranci di pizza e di focaccia?

Possibile che fra tutti questi benemeriti ci siano solo 280 persone disposte a seguirlo su Telegram?

Si possono commentare i post di Attivissimo sul suo canale? ma neanche per sogno, cosa vi viene in mente??

E il canale dei feed RSS del blog? C’è anche quello. E quanti subscribers ha? Trentacinque!

Loro non molleranno mai. Anche perché ormai non gli conviene più.