Guglielmo Marconi rievoca i primi esperimenti radiofonici

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Guglielmo Marconi, in questo brevissimo estratto (che non mi ricordo più se dell’EIAR o della Radio Vaticana, dovrei andare a rivedere ma non ne ho nessunissima voglia), rievoca le prime trasmissioni radiotelegrafiche transoceaniche e l’intuizione di poter coprire, con l’impiego delle onde radio, distanze sempre più vaste. E’ il riassunto dei primi vagiti della radio, è l’idea prima, e non primitiva, del mezzo che ha sopravvissuto all’imperversare della cosiddetta "tecnologia" o che l’ha permessa in tutti le sue applicazioni più recenti.

Ascoltare la voce di Marconi è un’emozione enorme.