Gli uomini sono tutti pezzi di merda

Tratto da it.wikipedia.org. Loro dicono che la foto è in pubblico dominio ma io non ci credo.

Tratto da it.wikipedia.org. Loro dicono che la foto è in pubblico dominio ma io non ci credo.

E così, il neorisorto programma RAI “La TV delle ragazze”, si è fatto notare per la battuta della Finocchiaro che, circondata nello spot da bambine curiose e particolarmente vivaci (anche se evidentemente indotte a recitare una parte), annuncia di dover dire loro una cosa “molto, molto importante”. Le bambine reagiscono con comprensibile curiosità e alla fine l’arcano si svela: “Gli uomini sono tutti pezzi di merda”. “Anche il mio papà??” chiede ignara una bambina. “Soprattutto il tuo papà”, risponde stronzissima la Finocchiaro.

Tutto lì. E’ ovvio che su quotidiani come “il Giornale”, il “Secolo d’Italia”, “Libero” e altri si è scatenata una caccia all’attrice, rea a loro dire di aver veicolato messaggi negativi, di aver svilito la figura paterna, di aver detto una parolaccia (Infatti loro “merda” la abbreviano “m.” che non ho mai capito a che cosa serva, ma a qualcosa servirà). La Lega pretende dall’attrice scuse pubbliche e immediate, Capitanio del carroccio invoca provvedimenti disciplinari a carico dell’attrice. E va beh, ma è satira. la satira travalica ogni cosa, deforma la realtà e la piega allo scopo di far ridere e riflettere. E’ chiaro che non è vero che tutti gli uomini siano dei pezzi di merda, ma la generalizzazione è propria del processo umoristico e l’ironia nasce proprio da questo.

Forse non è stata una delle battute più felici della Finocchiaro. Proprio perché si basa su uno stereotipo, un luogo comune che ripetuto all’eccesso (quante volte ce lo sentiamo dire??) finisce col perdere la sua valenza critica per diventare quello che è, una frase fatta. Brutta (se vogliamo), che non fa ridere (certo), ma è pur sempre diritto di satira e ci mancherebbe anche altro offendersi per così poco. Poteva fare di meglio, questo sì, ma poteva anche fare di molto peggio. Non trovo nulla di offensivo nello sketch della Finocchiaro, ma mi chiedo che cosa sarebbe successo se a girare quel minispot sulla merdàggine del genere umano fosse stato un comico maschio, contorniato da bambini, che avesse detto “le donne sono tutte stronze” (o qualsiasi cosa aggettivale o sostantivale vi suggerisca la frase fatta e denigratoria), col bambino maschio che alza la manina e chiede “Anche la mia mamma??” e la risposta fulminante “Soprattutto la tua mamma!!” Ci sarebbe stato un plebiscito di indignazione, soprattutto femminile (oltre che femminista) con valanghe di tweet di condanna da parte della solita sinistra benpensante e quattrinaia (così ben rappresentata dalla “TV delle ragazze”) con tanto di radiazione del comico dalle fila della RAI. Forse la differenza fra uomini e donne è proprio questa: noi uomini, se ci dànno del pezzi di merda ci ridiamo. Le donne, se qualcuno dà loro delle “stronze” si incazzano a morte.

MA è, sempre e comunque, satira. Dio mio…

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