Gli studenti assaltano Confindustria

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Sui social si parla insistentemente, e con viva approvazione, dell’assalto alla Confindustria da parte degli studenti di Torino, la cui notizia è rimbalzata un po’ qua e là sui giornali. Lo screenshot che vi riporto viene dal “Corriere”.

Non si sa, di preciso (o, almeno, dallo screenshot non risulta), a favore di che cosa lottassero questi studenti, ma c’è gente che li approva incondizionatamente, gente che dice che “poverini, sono stati due anni in DaD incollati davanti a un computer e hanno dei disagi!” Hanno dei disagi? Ma qui si rasenta il patologico! Prima di tutto non mi risulta che la DaD sia tutto questo gran male assoluto, secondariamente, li hanno avuti solo loro i disagi? Voglio dire, le scuole, i docenti, gli uffici di segreteria, non hanno dovuto reinventarsi da zero per correre a salvare il salvabile? Eppure io, per esempio, ad assaltare la Confindustria non ci sono mai andato.

La Confindustria è una cosa cattiva? Forse. Gli studenti non sono preparati ad affrontare il prosieguo delle lezioni in presenza o gli Esami di Stato? Magari anche sì. Ma, cazzo, è da settembre che sono di nuovo in presenza, è trascorso un quadrimestre, hanno rivisto i loro compagnucci, senza i quali evidentemente la scuola non si fa, i loro professori (di cui, francamente, gli è sempre importato una veneratissima), sono tornati a fare le stronzate a ricreazione, alla “normalità” che tanto agognavano, e ora, siccome non sono in grado di fare un paio di scritti, o sono stati costretti a passare del tempo davanti a Meet piuttosto che su TikTok o Instagram a cercare di fare quello che di solito non fanno, cioè studiare, allora assaltano la Confindustria, così per sport e perché gli garba?

E sarebbero questi i salvatori della patria? Quelli che dànno una lezione (ah, loro sì, e mica in DaD, no, a suon di picconate, come Cossiga!) al potere costituito? Quelli che ci toglieranno dal marciume istituzionale? Ma con cosa la vogliono fare la loro in-voluzione, a colpi di manifesti bruciati e fumogeni?

E tutti a dire “bravi, bravi!” oppure “sono il nostro orgoglio e il nostro futuro”. Il mio futuro? Loro?? Ma io ho paura del mio futuro!

Certo, forse loro non molleranno troppo facilmente. Ma gli conviene?

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