Gli imbarazzanti pornospam del Ministro Fioroni

Questo signore è il ministro della Pubblica Istruzione.

Fin qui nulla di male, è un mestiere ingrato ma qualcuno dovrà pur farlo, e se lo ha fatto la signora Letizia Brichetto Arnaboldi può certamente farlo anche lui.

I ragazzi, si sa, son ragazzi. Picchiano i compagni disabili, violentano le ragazze minorenni e mettono in rete i filmati, realizzati col telefonino, delle loro bravate. Son ragazzi, si diceva, ma sono anche dei pirla. Piccoli coglioni che pensano di immortalare la loro disobbedienza a un mondo di regole che non sono bigotte o da vecchi Matusa, ma che afferiscono alla dignità della persona umana.

E siccome i ragazzi sono degli sprovveduti, che agiscono da sprovveduti, e fanno cose da sprovveduti, il Ministro della Pubblica Istruzione ha pensato bene di contrastarli omeopaticamente (il simile cura il simile) con una bella azione: proporre la tanto agognata regolamentazione della rete.

Così staremo tutti più tranquilli, i ragazzi continueranno a filmare le loro azioni da sprovveduti e la rete sarà piena di inizative sprovvedute.

Peccato per il Ministro, che il suo blog sia stato infestato dagli spammer che lo hanno riempito di link che reindirizzano verso materiale pornografico. Nulla di strano, sono cose che succedono (già, ma perché su www.valeriodistefano.com non succede?), e basterebbe starci un po’ attenti.

Il Ministro non ci è stato attento, ed ecco come appare, imbarazzato, il blog di Fioroni a chi si collegasse attualmente:

Peccato per Fioroni perché Google, che ogni tanto qualche cosa di buono la fa, ha conservato nella sua cache una pagina del vecchio blog.

Ne ho fatto uno screenshot (sì, insomma, una “foto” tratta dallo schermo) a futura memoria, anche perché prima o poi anche la cache di Google viene svuotata. Non preoccupatevi se sentite l’irrefrenabile tentazione di cliccare su uno dei link, non arriverete a niente. Ma certamente saprete che il pornoblog di Fioroni c’era, e che chiunque abbia tentato di farlo passare come “Sito in aggiornamento” ha cercato maldestramente di cancellare le tracce di un vuoto che dimostra solo paura.

Lo screenshot del “Sito in aggiornamento” è tratto dal blog di Antonella Beccaria. Grazie.

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