Gli amici romani di Beppe Grillo e le loro idiosincrasie sul copyright

La lista degli “Amici di Beppe Grillo” di Roma, di cui vi ho dato qualche ragguaglio in uno dei post precedenti, non vincerà mai le elezioni amministrative.

Ma non certo perché Rutelli ne farà un sol boccone, anche se è vero, ma perché appare più come una sorta di Armata Brancaleone piuttosto che come il gruppo dei bravi cittadini indignati che si uniscono tra di loro per dire “ora basta!”.

Sono giovani, indubbiamente pieni di entusiasmo e volontà, ma dimostrano di non averci capito nulla.

Di più, dimostrano di aver capito anche troppo bene come funziona la politica.

Nel loro sito (http://www.grilliromani.it) dichiarano di sostenere la battaglia per l’adozione di sistemi operativi e software open source nella pubblica amministrazione per risparmiare sull’acquisto delle licenze proprietarie, contro lo strapotere del copyright e contro la diffusione della conoscenza.
Però diffondono le loro foto mettendoci il loro bravo copyright (vedi sopra).

Allora uno che fa? Va a vedere i contatti relativi alla battaglia per l’open source, e scrive:


Caspita, parlate di Open Source e
mettete il Copyright alle foto sulla testata del sito web?? E va beh, tutto si può
fare, per carità, però…

E ovviamente la risposta arriva:


Ciao,non mi occupo della realizzazione del sito grilliromani.it , per cui non so che
cosa risponderti .Se hai consigli e/o osservazioni a riguardo, puoi scrivere al
webmaster del sito.

Hanno già imparato a passarsi la patata bollente tra di loro, hanno, in piccolo, la stessa mentalità scaricabarilistica dei loro colleghi più illustri.

Ed è solo l’inizio.

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