Giu’ le mani dalla carezza ai nostri bambini! Io boicotto Bruno Vespa

Ha poggiato la mano sulla testa dei bambini di una famiglia abruzzese, mentre la gente vive ancora nelle tende, mentre al 30 settembre, ammesso che non arrivi il freddo prima (e non si vede perché no), ci sarà chi la casa non l’avrà e dovrà ripiegare su un albergo della costa.

Stanno smantellando il tessuto sociale de L’Aquila, stanno dividendo la gente. Qualcuno potrà (anzi, dovrà) tornare nelle proprie case dichiarate agibili dopo il sisma, ma non si ritroverà più nessuno intorno. Niente vicini, niente scuole, servizi, cinema, divertimenti, supermercati. Saranno costretti a vivere in una città fantasma e in rovina.

Però stasera Bruno Vespa è in prima serata a testimoniare che Berlusconi consegna le chiavi delle casette di legno, strutture in cui schiafferanno i terremotati e in cui li lasceranno a marcire chissà ancora per quanto.

Non guardate Bruno Vespa, stasera, ve ne prego.

Fate qualunque altra cosa ma non guardate Bruno Vespa. Sul satellite in chiaro ci sono tanti bei canali da guardare, sono ancora gratuiti, sfruttiamoli. Andate su Rai Educational e imparate qualcosa. Oppure andate ad affittarvi un film, o meglio offrite un cinemino a vostra moglie e dàtele anche una bottarella già che ci siete. Se non avete la moglie passate una serata con l’amante, se non avete nemmeno quella passate una serata con una putt… con una escort, sono soldi spesi senz’altro meglio rispetto al canone RAI con cui pagano questi individui per darci il servizio pubblico. Se poi non avete soldi da spendere con qualche bagascia, ci sono tante cose che si possono fare gratis, come fare una passeggiata con il proprio cane, oppure ascoltare la radio che fa tanto bene e non lo fa più nessuno. Oppure andate in biblioteca, chiedete in prestito un libro, uno di quelli belli, di quei classici mattoni che fanno venire la voglia di copertina di lana, luce soffusa e un bel vaffanculo al mondo intero.

Fate quello che volete ma non regalate spettatori a Bruno Vespa e alla sua propaganda di regime. Piuttosto, se avete bambini piccoli regalate loro il telecomando e fatevi una cultura di cartoni animati.

E poi, quando arriverà giovedì, date un calcio al tubo catodico anche quando trasmetteranno "Ballaro’". Non fatevi prendere per il culo da quel sorriso di cartapesta di Floris che ride alle battute di Crozza che neanche sua madre le capisce più. Non fatevi ingannare dalla retorica della mancata libertà di stampa in Italia. Che la libertà di stampa e di informazione in Italia non c’è da decenni lo sapevamo, non c’è bisogno che Floris e Santoro facciano le vittime del sistema. Sono loro il sistema, e qui in Abruzzo ci sono solo tendopoli e mia zia Orlandina che ha 89 anni e non può rientrare nella sua casa che non ha subito neanche una lesione.
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